Tentò di investire papà e figlio di 5 anni
Presa banda in Audi, incubo di Bergamo

La polizia ha arrestato tre albanesi a Milano. Sarebbero colpevoli di oltre 30 tra furti e rapine: era l’«incubo» dell’hinterland. A Orio genitore e bimbo erano rincasati durante il colpo.

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Nelle ultime due settimane era diventata l’«incubo» dell’hinterland, costellato di una serie di furti in abitazioni, tutti con lo stesso comune denominatore: i ladri scappavano a bordo di una potente Audi. La polizia di Milano è finalmente riuscita a dare una frenata alla «banda dell’Audi», arrestando tre albanesi, accusati formalmente di quattro colpi, ma sospettati di averne compiuti una trentina tra il Milanese, i paesi attorno a Bergamo e il Pavese. Un quarto loro connazionale è riuscito a scappare ed è tuttora ricercato.

L’indagine degli agenti del commissariato Monforte-Vittoria di Milano era iniziata il 30 novembre scorso, a seguito di un episodio avvenuto a Orio al Serio, in quel tardo pomeriggio: un uomo, rientrato a casa con il figlio di 5 anni, aveva sorpreso due dei componenti della banda mentre scendevano dal balcone di casa sua, dopo aver rubato dall’appartamento 3 mila euro in contanti.

L’uomo si era messo a gridare, ma i due avevano raggiunto il terzo complice, al volante di un’Audi A5 nera (poi risultata rubata a Milano un mese prima) e per garantirsi la fuga avevano anche tentato di investire – per fortuna senza riuscirci – padre e figlio davanti all’abitazione. L’uomo aveva poi formalizzato la denuncia dell’accaduto, che è andata a sommarsi alle tante altre, presentate da bergamaschi derubati in casa – soprattutto a Petosino e a Scanzorosciate – da ladri che si allontavano poi con potenti Audi.

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