Nina e i suoi 3 anni in un libro
Mamma bergamasca e successo on line

«Basta disegnarmi! Non potreste semplicemente fotografarmi come fanno tutti i genitori normali?». Nasce dall’idea di raccontare i capricci e le piccole conquiste dei figli senza postare le foto sui social media la raccolta di vignette «Nina perché?» di Diego Tarchini e della moglie (bergamasca) Maria Chiara Bertuzzi.

Entrambi architetti e designer, il libro è autopubblicato su Amazon ed è già diventato un piccolo caso editoriale: da qualche settimana su amazon.it è primo nella classifica dedicata ai fumetti per più piccoli, e ha già venduto centinaia di copie.

La protagonista del libro è la figlia degli autori, Anna, detta Nina. Vivace e spiritosa, con le sue domande e la sua spiccata fantasia ha ispirato oltre 150 disegni che dal novembre 2016 sono stati pubblicati inizialmente in una pagina Facebook, «Nina perché?», che ha superato la soglia dei 14 mila fan, e poi sul sito ninaperche.com. Nella pagina si trova anche il «backstage» delle vignette e si raccontano tutto il lavoro e la fatica necessari per dare vita a un’opera come questa, autoprodotta. Il libro sta diventando anche un’occasione per ragionare con gli autori in conferenze e incontri pubblici sull’esposizione dei minori e sui rischi legati alla presenza delle loro foto su Internet, tema molto delicato e coinvolgente per genitori ed educatori.

Al centro di questi «racconti disegnati» con tratto nitido e colori brillanti ci sono situazioni ordinarie (e divertenti) in cui tutte le famiglie possono riconoscersi: i nomi bizzarri dati ai giocattoli, gli improvvisi risvegli notturni, le parole storpiate, le battaglie interminabili per superare un «no».

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