Giorgio, lo strazio della mamma «Ha visto scarpe e  bici, e ha capito»

Giorgio, lo strazio della mamma
«Ha visto scarpe e bici, e ha capito»

Su «L’Eco» in edicola lunedì 15 aprile due pagine: il racconto dei famigliari del sedicenne di Longuelo travolto e ucciso da ’auto sabato 13 aprile sulla Briantea mentre era in sella alla sua bici, hanno scoperto dov’era con la geolocalizzazione del telefonino. L’inchiesta: la donna che era al volante della vettura non stava usando il cellulare, si profila un’indagine per omicidio stradale.

«Non tornava, era quasi un’ora che non tornava, lui di solito puntualissimo. Così abbiamo consultato la geolocalizzazione del suo telefonino, funzione che aveva condiviso con noi famigliari, e abbiamo visto che da un’ora era fermo nello stesso punto». La zia Silvana Baroncini racconta gli attimi di angoscia che si stavano pian piano impadronendo della famiglia di Giorgio Oddi, il sedicenne di Longuelo travolto e ucciso da un’auto alle 19 di sabato 13 aprile a Curno, mentre percorreva la Briantea sulla sua mountain bike. «Io sono corsa in ospedale. Intanto mia sorella Giulia (la madre della vittima, ndr) s’era avviata verso il punto in cui risultava fermo il telefonino di suo figlio», ricostruisce la signora Silvana. «Mia sorella da lontano ha visto la scena dell’incidente, poi avvicinandosi ha riconosciuto le scarpe di Giorgio e la sua bicicletta distrutta. E ha capito».

Dolore anche per la famiglia dell’altra vittima, Maurizio Besana, 59 anni, di Bonate Sotto. Lo piangono la moglie Tiziana, la figlia Eleonora e i fratelli Pierangelo e Benedetto. Maurizio Besana sarebbe andato in pensione a settembre dopo 42 anni di lavoro. Per molti anni ha lavorato nel settore degli indumenti da lavoro, alle dipendenze di un’azienda di Milano. Ma la sua passione erano le corse in bicicletta.

Sul fronte delle indagini, intanto, i carabinieri hanno accertato che la donna che era al volante dell’auto che ha investito i due ciclisti non stava utilizzando il cellulare al momento dell’incidente e non ha avuto un malore. Dalle prime analisi è risultata anche negativa per quanto riguarda l’uso di alcol o stupefacenti, ma verranno eseguiti altri accertamenti. Oggi i carabinieri invieranno una relazione in Procura: per lei si profila un’indagine per omicidio stradale.

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Leggi le due pagine dedicate all’incidente su «L’Eco di Bergamo» in edicola lunedì 15 aprile oppure acquistando a 0,99 euro la copia digitale sul sito www.ecodibergamo.it

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