Il dj accoltellato non è mai riuscito a parlare Martedì l’autopsia, resta in carcere l’amico
Maurizio Canavesi

Il dj accoltellato non è mai riuscito a parlare
Martedì l’autopsia, resta in carcere l’amico

Mercoledì il cuore del dj si è spento alle 5,40 e il sostituto procuratore Carmen Santoro, che coordina le indagini dei militari di Calusco d’Adda, ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e fissato l’autopsia per martedì prossimo.

Maurizio Canavesi non è mai stato sentito dai carabinieri: non ha potuto spiegare con le sue parole quel che è successo quella notte con Sergio Ubbiali. Dopo i delicati interventi chirurgici che aveva subito, però, le sue condizioni sembravano migliorate: faceva molta fatica ad articolare le parole ma gli investigatori erano speranzosi di poter riuscire, col tempo, a raccogliere la sua preziosa testimonianza. Mercoledì il cuore del dj si è spento alle 5,40 e il sostituto procuratore Carmen Santoro, che coordina le indagini dei militari di Calusco d’Adda, ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e fissato l’autopsia per martedì prossimo.

Per il momento il capo di imputazione nei confronti di Sergio Ubbiali, che è in carcere a Brescia, resta il tentato omicidio: solo dopo l’autopsia potrà, eventualmente, essere modificato in omicidio. Bisognerà infatti stabilire con certezza che la morte del dj 35enne è da imputare alle coltellate ricevute il 23 aprile.

Canavesi era stato colpito da oltre una decina di coltellate: le due ferite più importanti alla testa, una nella fossa temporale destra e una nella zona occipitale dove era rimasta conficcata la lama del coltello. Altre coltellate lo avevano raggiunto all’emitorace sinistro provocando un pneumotorace e il collasso del polmone, altre ancora all’emitorace destro e a una mano, sollevata nel tentativo di difendersi.

Sergio Ubbiali resta quindi in carcere: l’artista di strada di 25 anni era stato fermato dai carabinieri 18 ore dopo il fatto e condotto in cella con l’accusa di tentato omicidio aggravato da futili motivi. Tutto è successo alle 4,30 del mattino, al culmine di una lite scoppiata al rientro dalla Toscana, dove Canavesi, Ubbiali e altri amici aveva partecipato a un rave party. Il dj è stato colpito sulla rampa delle scale della casa dove abitava con i suoi genitori: dieci coltellate, una delle quali alla testa.


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