«Grazie per il lavoro  che state facendo»

«Grazie per il lavoro
che state facendo»

Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.

Diamo spazio, qui e sul giornale, ai lettori che vogliono condividere sentimenti e progetti in questo momento di isolamento. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo. Le foto di bambini: è importante che nella mail entrambi i genitori autorizzino la pubblicazione dell’immagine.
IL VIDEO: La Bergamo che non avete mai visto : una città che lotta in silenzio
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Io, insegnante bergamasca

Cara redazione, “L’Eco della vita” mi accompagna e fa sentire la presenza anche di voi giornalisti che soffrite con Bergamo. I vostri articoli riecheggiano nella mia casa, colpita dal Coronavirus negli affetti e frastornata ogni volta che apprende della dipartita di un amico, di un vicino, di un conoscente.

Insegno da una vita, ma mai e poi mai mi sarei aspettata che un virus arrivasse a tanto.

Da fine febbraio, quando ho annusato ‘aria di baruffa’, mi sono reinventata, non tanto per far giungere ai miei studenti contenuti, quanto per accompagnarli, insieme alle loro famiglie, incredule e affrante, come me, nella loro quotidianità.

Ora combatto dal mio pc. Visite virtuali nei musei, letture in pdf gratuite, contatti da remoto con i più fragili del nostro territorio, giochi, ghigliottine, concorsi: i nostri ragazzi bergamaschi, incoraggiati a distanza e sostenuti da famiglie genuine e collaborative, stanno dando il meglio. Il Coronavirus non può fermare le relazioni e l’Amore per le cose belle.

La scuola non si arrenda!

Grazie.
Amelia Tomasoni - Clusone

La memoria
dei nostri tempi

Gentilissimi de L’Eco, voglio anch’io dare il mio contributo alla vostra pagina allegandovi una foto.

Questi giornali che lascerò in un cassetto in eredità ai miei pronipoti, saranno la memoria dei nostri tempi.

Quando chiederanno cosa successe nell’ ’’annus horribilis 2020’’ tra quelle pagine troveranno le risposte: la cronaca degli avvenimenti in Italia, nel mondo, a Bergamo e nella sua provincia.

Leggeranno tristi cronache di morte ma troveranno anche gesti belli di sacrificio e di solidarietà.
Enzo Suardi - Dalmine


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