«Le ferite guariranno solo pensando ai vostri cari con lo sguardo in Paradiso»

«Le ferite guariranno solo pensando
ai vostri cari con lo sguardo in Paradiso»

Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.

Diamo spazio, qui e sul giornale, ai lettori che vogliono condividere i sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.
Molti ci mandano foto di bambini: è importante che nella mail entrambi i genitori autorizzino, anche indicandolo semplicemente nella email, la pubblicazione dell’immagine.
-------------------

IL VIDEO: La Bergamo che non avete mai visto : una città che lotta in silenzio
-------------------

Il dolore di questi giorni colpisce tutti. E tutti ci sentiamo solidali gli uni con gli altri. Come ci testimonia questo messaggio.

Non sono una religiosa, sono moglie e mamma, e non sapevo come rivolgermi a voi tutti che avete subito un grande, grandissimo dolore.

Non so trovare una parola di conforto che possa lenire il dolore di chi ha perso un suo caro. Ogni mattina appena sveglia il mio primo pensiero è verso Dio, la Mamma Santa, che soli possono accarezzare i vostri cuori feriti a morte. Di fronte a un dolore così immenso non trovo nessuna parola, solo uno sguardo fin lassù e una preghiera per chi vi ha lasciato e soprattutto per chi, nel dolore più acuto non sa darsi pace per una tragedia così inumana e immane.

Io non ho molto da offrire, non sono neppure molto brava a consolare; ho solo fede in Colui che tanta forza può dare ai suoi figli, così drammaticamente provati.

Carissimi tutti, idealmente vi abbraccio e vi dico che ho tanto dolore nel cuore per tutte queste solitarie scomparse di nostri padri, madri, mariti, mogli, figli, fratelli, parenti ed amici, senza alcuna possibilità di donare loro una parola, una carezza, un ultimo saluto. Siate certi che continuano a vegliare su di voi e sul vostro dolore immenso!

Le vostre ferite interiori guariranno solo pensando ai vostri cari con lo sguardo in Paradiso. Anche Gesù pianse davanti alla morte di Lazzaro, suo amico, e lo riportò in vita. E a noi consoli la certezza di ritrovare tutti nella luce di Dio che tutti abbraccia indistintamente, accompagnandoci nel cammino terreno, iniziato a fianco dei nostri cari e tragicamente interrotto nei suoi affetti più cari. A noi è chiesto di continuare in quel cammino di fede. Coraggio, io prego per tutti voi e con voi e vi affido tutti alla Mamma celeste, che fa suo il nostro dolore e le nostre lacrime, abbracciandoci come figli suoi. Proprio come fa una mamma!

Non sentitevi soli, siete nel cuore di tutti noi che idealmente vi stringiamo con affetto e partecipazione.
Ornella Cerea


© RIPRODUZIONE RISERVATA