Lunedì 03 Febbraio 2014

Cancro al seno

Una nuova arma

Arriva una nuova «arma» contro il cancro al seno in fase avanzata: è infatti ora disponibile anche in Italia un nuovo farmaco mirato per il trattamento di questo tipo di carcinoma mammario.

Il nuovo principio attivo (everolimus) è efficace contro il tumore del seno avanzato, positivo al recettore per gli estrogeni e HER2-negativo. Si tratta, affermano gli esperti, della prima terapia a bersaglio molecolare che, in combinazione con la terapia ormonale, si è dimostrata efficace per pazienti con questo tipo di tumore: si apre così una nuova strada che va oltre l’alternativa ormonoterapia-chemioterapia, aprendo nuove prospettive per migliaia di donne spesso giovani e professionalmente attive che combattono contro un tumore al seno avanzato.

Allo sviluppo della nuova molecola hanno contribuito in maniera determinante i Centri di eccellenza italiani, alcuni dei quali sono stati premiati oggi a Napoli con il «The Luminal Breast Practice Award», riconoscimento promosso dall’azienda farmaceutica Novartis e destinato ai giovani ricercatori e oncologi impegnati sul fronte del tumore al seno.

«In Italia si stima siano 120.000-150.000 le donne che lottano contro il tumore del seno in fase avanzata. Delle 45.000 donne che ogni anno si ammalano di tumore al seno, 10-12.000 sviluppano nel tempo una forma avanzata» sottolinea Michelino De Laurentiis, direttore Oncologia Medica Senologica all’Istituto Nazionale Tumori «Pascale» di Napoli.

I benefici clinici di everolimus sono stati dimostrati dallo studio BOLERO-2, condotto in 189 Centri di 24 Paesi: «Lo studio dimostra che l’aggiunta di everolimus rallenta la malattia, con un significativo aumento della sopravvivenza libera da progressione, di fatto raddoppiata» afferma Paolo Pronzato, direttore Oncologia Medica all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova

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