Papilloma virus, vaccino per l’uomo Contrasta una serie di tumori

Papilloma virus, vaccino per l’uomo
Contrasta una serie di tumori

Il Comitato Europeo per i Medicinali per Uso Umano ha approvato una variazione che indica nuovi dati di protezione a lungo termine di Gardasil, vaccino quadrivalente, per la protezione dal cancro della cervice e dell’ano.

Prevenzione primaria e secondaria per contenere l’impatto dei tumori in Europa. E’ il messaggio lanciato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin presentando le conclusioni del Meeting informale dei ministri della Salute europei che si è svolto a Milano. In Ue, ha ricordato il ministro, «il cancro è la seconda causa più comune di morte (29% per gli uomini e 23% per le donne) ed ogni anno oltre 2,5 milioni di persone ricevono una diagnosi di cancro. Le previsioni sono oltretutto in aumento, anche a causa dell’aumento dell’età media della popolazione».

«L’impatto sui sistemi sanitari ed i costi per la società sono già importanti - ha aggiunto la Lorenzin -, ma aumenteranno ulteriormente, anche per l’aumentata sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore, grazie alle migliori cure. Questo quadro ci impone di agire per cercare di contenere l’impatto dei tumori, riducendone l’insorgenza attraverso interventi di prevenzione primaria e secondaria; è infatti stimato che circa un terzo di tutte le forme di cancro potrebbe essere prevenuto modificando o eliminando i fattori di rischio quali il fumo, l’obesità e il sovrappeso, l’inadeguato consumo di frutta e verdura, l’eccessivo consumo di sale, grassi, zucchero, alcol e l’inattività fisica».

Il ministro Lorenzin ha poi ribadito l’importanza dei programmi di screening e di vaccinazione, ricordando che l’Italia, durante il precedente Semestre di Presidenza italiana, fece approvare il programma di screening verso i tumori della mammella, della cervice e del colon retto. ”Devono essere rafforzati i programmi di screening e di vaccinazione per i tumori che se ne possono beneficiare, come il tumore del collo dell’utero. Ricordo in proposito - ha aggiunto - che la vaccinazione contro l’HPV è sempre più universale, riguardando ora uomini e donne».

Proprio sulla vaccinazione contro le malattie da HPV, di recente il Comitato Europeo per i Medicinali per Uso Umano ha approvato una variazione che indica nuovi dati di protezione a lungo termine di Gardasil, vaccino quadrivalente, prodotto da Sanofi Pasteur MSD, per la protezione dal cancro della cervice e dell’ano e di altre patologie genitali causate dai tipi 6, 11, 16 e 18 di papillomavirus umano. I dati di immunogenicità ed efficacia emersi dai follow-up a lungo termine hanno, infatti, dimostrato una protezione duratura contro la malattia da HPV legata ai ceppi HPV 6, 11, 16 e 18. Nello studio esteso a ragazze e ragazzi dai 9 ai 15 anni in prima vaccinazione, la protezione contro le malattie dai tipi di HPV prevenibili con vaccino è mantenuta a 6,5 anni post-vaccinazione. Inoltre, nell’estensione di uno studio in donne vaccinate a 16-23 anni di età, non è stato rilevato alcun caso di lesione cervicale pre-tumorale dovuta ai tipi di HPV prevenibili con il vaccino fino a circa 8 anni.

Questo aggiornamento si aggiunge alle evidenze che hanno recentemente arricchito il profilo di Gardasil, con la nuova indicazione per prevenire il cancro anale e le lesioni anali precancerose. «Sulla base di tutte le nuove evidenze scientifiche, che rendono Gardasil unico nella prevenzione delle principali lesioni da HPV tumorali e non - ha detto Marco Ercolani, direttore medico e scientifico di Sanofi Pasteur MSD - auspichiamo che la Sanità Pubblica Italiana decida quanto prima di rendere la vaccinazione anti-HPV universale su tutto il territorio nazionale».

Ogni anno in Italia si stima che il costo complessivo (solo costi diretti) della prevenzione secondaria e del trattamento delle principali nove patologie HPV 6, 11, 16, 18-correlate (cancro cervicale, displasia cervicale, cancro della vulva, vagina, ano, pene e testa-collo, condilomi ano genitali, papillomatosi respiratoria ricorrente) sia pari, in media, a circa 291 milioni di Euro per anno.

La spesa sostenuta per le patologie non-cervicali HPV 6, 11, 16, 18-correlate è pari in media a circa 186 milioni di Euro.

Inoltre, la preponderanza delle spese sostenute per il trattamento di queste patologie non-cervicali (60,6%), circa 79 milioni di euro, sono assorbiti dal maschio.

L’attuale strategia vaccinale in Italia copre solo metà della popolazione a rischio HPV: la vaccinazione è offerta, in gratuità, alle sole femmine adolescenti (12 anni) e non ad entrambi i sessi. Dunque attualmente in Italia si previene solo l’onere epidemiologico ed economico derivante dal sesso femminile e non si contrasta la circolazione del virus in quanto i maschi continuano a veicolarlo.

In Italia, Puglia e Veneto hanno deciso di estendere la vaccinazione anti-HPV universale a maschi e femmine nella coorte dei dodicenni.


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