Sponsorizzato

Nell’era dell’incertezza, il CFO guarda al digitale

Come cambia il ruolo del direttore finanziario tra AI, visione strategica e sistemi ERP

In un’economia sempre più instabile, il cambiamento non è più un’opzione, ma una costante. E in questo scenario, il ruolo del Chief Financial Officer si sta trasformando rapidamente: da garante della solidità dei conti a guida strategica dell’azienda. La chiave? La digitalizzazione dei processi finance, oggi al centro di ogni decisione strutturale per affrontare sfide complesse come la volatilità dei mercati, la scarsità di competenze e l’integrazione dell’intelligenza artificiale.
Il quadro che emerge dalla nuova ricerca di Derga Consulting, dedicata all’evoluzione della funzione CFO, mostra una figura sempre più centrale nella governance aziendale, chiamata a prendere decisioni rapide, fondate su dati solidi e in tempo reale. Se un tempo il direttore finanziario si occupava di bilanci e compliance, oggi ha tra le mani anche il governo del cambiamento, il supporto all’innovazione e il disegno della visione futura.
Il passaggio generazionale, la necessità di garantire la continuità aziendale e la valorizzazione dei talenti interni rendono ancora più urgente una leadership capace di coniugare tecnologia e cultura organizzativa. Il CFO moderno non può più limitarsi ad analizzare i numeri: deve interpretare scenari complessi, prevenire le crisi e guidare l’evoluzione del business, anche grazie all’adozione di strumenti predittivi basati su AI.

In questo contesto, strumenti come SAP ERP cloud si stanno affermando come alleati indispensabili per automatizzare attività ripetitive, ridurre gli errori, migliorare l’efficienza e liberare tempo da destinare alla strategia. Un sistema ERP SAP, infatti, consente una visione integrata e aggiornata dell’intera realtà aziendale, facilitando l’analisi predittiva, la gestione dei rischi e l’adozione tempestiva di nuove rotte operative.

Le criticità da non sottovalutare

Ma se i vantaggi della finance digitale sono ormai noti — affidabilità dei dati, riduzione dei costi, conformità normativa, migliore controllo dei flussi — non mancano le criticità. Molte imprese, soprattutto di medie dimensioni, faticano a introdurre una cultura realmente data-driven. Le resistenze al cambiamento, la mancanza di skill digitali e la difficoltà nel mappare i processi sono ancora ostacoli diffusi.
È qui che il CFO è chiamato a fare la differenza: nel guidare una trasformazione che sia prima di tutto culturale, capace di coinvolgere le persone, valorizzare le competenze trasversali e costruire modelli organizzativi più agili e resilienti. Per riuscirci, servono strumenti efficaci, ma anche una visione chiara di dove si vuole andare.

Per approfondire questi temi e scoprire dati, trend e riflessioni strategiche raccolte da Derga Consulting, è possibile scaricare il report sulla digitalizzazione dei processi finance.

© RIPRODUZIONE RISERVATA