Silenzio d’Asia

Silenzio d’Asia

Condannata a morte perché cristiana e da sette anni rinchiusa in un carcere pakistano in attesa dell’esecuzione. Lei non si è stancata di aspettare, nel frattempo ha perdonato chi l’aveva accusata di blasfemia e vorrebbe tornare dalla sua famiglia, che abita a sei ore di macchina dalla prigione.

Silenzio d’Asia

Condannata a morte perché cristiana e da sette anni rinchiusa in un carcere pakistano in attesa dell’esecuzione. Lei non si è stancata di aspettare, nel frattempo ha perdonato chi l’aveva accusata di blasfemia e vorrebbe tornare dalla sua famiglia, che abita a sei ore di macchina dalla prigione.