È stato lo stilista del flower power  Covid, è morto a 81 anni Kenzo

È stato lo stilista del flower power
Covid, è morto a 81 anni Kenzo

Un grande della moda internazionale, avveniristico, estroso, famoso per le sue fantasie travolgenti, i suoi fiori. Il Covid si è portato via anche Kenzo, a 81 anni.

Lo stilista, amato a livello mondiale, è morto a Parigi, all’età di 81 anni, a causa del coronavirus: lo riferiscono domenica 4 ottobre i media locali francesi. Nato nella prefettura giapponese di Hyogo nel 1939, Kenzo Takada era il quinto di sette figli: dopo aver frequentato la scuola di moda Bunka Gakuen di Tokyo, nel 1965 si trasferisce a Parigi dove assiste alle sfilate di Cardin, Dior, Chanel e collabora, tra gli altri, con la casa di moda Feraud e con la rivista Jardin des modes.

Kenzo Takada

Kenzo Takada

La popolarità per lui arriva nel 1970, anno in cui presenta la sua prima collezione al Vivienne Gallery. Grazie al successo ottenuto, Kenzo è in grado di aprire la sua prima boutique «Jungle Jap», e da lì a poco una sua modella appare sulla copertina di Elle. Nel 1971 le sue collezioni vengono presentate a New York e Tokyo e l’anno seguente ottiene l’ambito riconoscimento Fashion Editor Club of Japan.

Nel 1978 e nel 1979 le sue spettacolari sfilate di moda sono tenute nel tendone di un circo. Contemporaneamente realizza costumi per il teatro, e per il cinema.

Nelle sue creazioni originali forme e disegni mutuati dalla tradizione giapponese si fondono con lo stile europeo e con la cultura delle metropoli come New York. Indimenticabili le sue fantasie floreali, le stampe jungle e i continui richiami alla natura, rivoluzionando il gusto anni ’70 e ’80. Anche la moda italiana subì, soprattutto negli anni Ottanta, il suo fascino, i suoi colori, la sua potenza.

Alle collezioni per donna e uomo si aggiungono nel 1977 quella per bambini e, dal 1988, una linea di profumi. Il marchio Kenzo dal 1980 è divenuto una società (presieduta da F. Baufumé) acquistata nel 1993 dalla LVMH Arnault. Kenzo annuncia il suo ritiro nel 1999, lasciando la casa di moda Kenzo alla propria assistente. Nel 2002 era riapparso sulle scene come decoratore di interni, lanciando una linea di complementi d’arredo e mobili.


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