Grafica e viaggi, sogni e passioni  Michela li mette nelle sue borse

Grafica e viaggi, sogni e passioni
Michela li mette nelle sue borse

Ha unito il suo mestiere da grafica alla sua passione per i viaggi e ha creato un marchio di accessori moda.

Michela Fiorendi, 35enne di Bergamo, dopo dieci anni come grafica in un’agenzia di comunicazione, ha cambiato i suoi progetti di vita e ha unito l’utile al dilettevole, con estro e un mondo di colori. «L’agenzia ha chiuso e io mi sono rimboccata le maniche senza abbandonare la mia professionalità - racconta -. Data la mia passione per il viaggio, ho iniziato a disegnare grafiche a tema, secondo le località scoperte o sognate. Mentre un giorno disegnavo avevo accanto una pochette: si è così accesa la lampadina e ho iniziato a stampare le mie grafiche su ecopelle. A cucire le prime borse mia sorella Alice». Nel 2016, insieme al marto Nicola Signorelli, Michela crea «Pattern Thetravellovebag» e ora la collezione è prodotta attraverso un’azienda di Carobbio degli Angeli: «Dalla pochette alla shopper, una fantasia è un viaggio, con tanto di racconto collegato» continua Michela, che ha iniziato con i mercatini dell’artigianato per approdare alla vendita on line e a una rete di negozi in giro per l’Italia e all’estero. «I Social mi hanno fatto conoscere in giro per il mondo e la linea si è sviluppata anche con una collezione di t-shirt, felpe e profumatori per l’ambiente, sempre a seconda dei pattern proposti sulle borse».

C’è il mondo della Florida con i suoi coccodrilli, le case bianche della Grecia, cactus e fenicotteri, ma anche Frida Kalo e il suo Messico. «Tutto nasce da foto scattate durante i miei viaggi: la semplicità e i colori sono alla base di ogni disegno». Borse - c’è anche quella di Bergamo - che sono emozionali, evocano ricordi, trasmettono la voglia di partire: «Le miei borse sono anche una “promessa di viaggio”, sogno di una nuova meta da raggiungere, con ironia». Perchè Michela ha un sogno nel cassetto: «Dopo l’India, ora c’è la Tanzania. La valigia non è ancora fatta, ma la pochette è già pronta».

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