Luisa Spagnoli e Baci Perugina Venerdì si festeggia in via XX

Luisa Spagnoli e Baci Perugina
Venerdì si festeggia in via XX

Dopo il successo riscosso in giro per tutta Italia lo scorso anno, il Fantasia di Luisa tour riparte dalla Lombardia e fa tappa venerdì 3 marzo a Bergamo.

La ricercatezza, le materie prime di pregio, la costante dedizione sono le qualità che accomunano Perugina, simbolo dell’autentico cioccolato italiano, e Luisa Spagnoli, il brand di abbigliamento che prende il proprio nome dalla sua fondatrice.

In occasione della festa della donna, Perugina e Luisa Spagnoli festeggiano questa donna straordinaria, una imprenditrice visionaria e una capitana d’impresa ante litteram, trait d’union di queste due grandi realtà imprenditoriali italiane.

Questo perchè dietro abiti bon ton e soffice maglieria c’è la stessa donna che ha inventato il Bacio Perugina, che l’Italia esporta i tutto il mondo. Luisa Spagnoli è stata tutto questo: una donna concreta, dal gusto sobrio e impeccabile, che dopo aver contribuito con il marito Annibale (tra i cofondatori anche Francesco Andreani, Leone Ascoli e Francesco Buitoni) alla nascita nel 1907 del laboratorio artigianale «Perugina», ha pensato bene nel 1928 di allevare nel parco della sua villa una particolare razza di conigli d’angora. Due fasi di una vita di successi: da una parte il cioccolato con, nel 1917, la nascita della «Tavoletta extra fondente Luisa», dall’altra la passione per la maglieria. Nel 1922 arriva anche l’invenzione del «Bacio Perugina»: Luisa Spagnoli stava infatti cercando un sistema per utilizzare la granella di nocciola e creò così un nuovo cioccolatino alla gianduia guarnito da una nocciola intera e ricoperto dal cioccolato fondente «Luisa». La forma irregolare ricordava la nocca di una mano e per questo motivo fu battezzato così «cazzotto»: fu Giovanni Buitoni - figlio del fondatore Francesco - a rinominarlo «Bacio». Nel 1928 Luisa Spagnoli si lancia però in un’altra impresa e i suoi conigli d’angora iniziano a riempire il parco di casa, amorevolmente pettinati per ricavarne la lana per nuovi filati sottili ed omogenei. Nasce così nel sobborgo di Santa Lucia «L’Angora Luisa Spagnoli» per la creazione di scialli, boleri e indumenti di moda. Capi femminili e aggraziati che alla Fiera di Milano di quegli anni vengono definiti «ottimi prodotti».

Ora, per celebrare gli 80 anni del marchio e per ricordare la «signora bon ton», è stata ricreato uno dei capi della collezione autunno/inverno 1953: una corta mantellina con colletto leggermente alto e frange sul fondo, foderata in raso di seta. Un modello che Luisa Spagnoli non potè vedere né indossare: nel 1935 a Parigi morì a soli 58 anni per un tumore alla gola. Già a quei tempi il suo marchio, e il suo spirito aziendale, erano riconosciuti fuori dai confini italiani. Proprio come i suoi Baci Perugina.

Per celebrare l’estro di questa incredibile figura la casa di moda e l’azienda dolciaria si sono unite in un progetto comune sfociato in un evento a tappe che ha portato le più dolci creazioni della fondatrice all’interno di alcuni flagship store Luisa Spagnoli sparsi da nord a sud d’Italia. Le clienti della boutique di Bergamo di Via XX Settembre, 21 potranno assistere al live show del Maestro Cioccolatiere e degustare le novità di prodotto venerdì 3 marzo.

Liù, un cioccolatino che porta il nome con cui Giovanni Buitoni, figlio di uno dei quattro soci fondatori di Perugina, apostrofava amorevolmente Luisa, Dimmi di sì, altra creazione ispirata alle schermaglie amorose tra Luisa e Giovanni, Grifo Luisa Fondente 70% e gli immancabili Baci Perugina vengono preparati dal vivo, dal Maestro Cioccolatiere Perugina Alberto Farinelli all’interno delle due boutique Luisa Spagnoli di Bergamo.

Per l’occasione, le vetrine delle boutique verranno personalizzate e assumeranno le sembianze di una pasticceria d’epoca ricreando la romantica ambientazione in cui Luisa Spagnoli ideò il mitico Bacio Perugina e le altre dolcezze. Per tutte le donne che parteciperanno è in serbo anche una dolce sorpresa.

Perugina e Luisa Spagnoli rappresentano un lascito di inestimabile valore, un’impronta indelebile nel territorio e nel cuore delle persone. Una storia che inizia nel centro di Perugia, il 30 novembre 1907, con la nascita di Perugina, azienda simbolo del sapere e dell’esperienza dell’arte cioccolatiera italiana, e che dal cuore di Perugia ha conquistato il mondo. Due grandi aziende con in comune una storia di eccellenza, protagoniste ancora oggi del nostro tempo grazie all’eredità lasciata da una donna dall’incredibile inventiva: Luisa Spagnoli.

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