Maffeis, non solo camicie
Col tessuto Albini fa i pantaloni

Il tessuto da camiceria Albiate finisce sui pantaloni e l’effetto piace al mondo di Pitti, che ha chiuso venerdì dopo un boom di presenze.

Pantaloni artigianali prodotti nel Parmense, tessuto del Cotonificio Albini, idea ed estro di Paolo Maffeis di Bergamo che da camiciaio storico arriva a Firenze con un progetto modaiolo ed esclusivo. Pantaloni che hanno uno stile inimitabile, la portabilità testata dopo stagioni di prove sui modelli, e una qualità e gioco di toni e fantasie che dona il valore aggiunto al progetto moda. Oltre ai tessuti: Albiate 1830, in doppio ritorto, 100% cotone, ha una mano consistente, «armaturata», con effetti quasi tridimensionali.

Il tutto condito a una collezione di camicie sempre più estesa, abbinando modelli classici a fantasie più spiritose, colori accesi – dal verde all’aragosta – e pesantezze diverse. Immancabile la qualità dei tessuti, a fare la differenza la rigorosa attenzione ai dettagli, quel processo artigianale sapiente che ha sempre distinto la storia della famiglia Maffeis: «E che ci ha permesso di crescere anche in stagioni complicate – commenta Paolo Maffeis -. Penso solo all’ultimo anno, alle tensioni in Europa. Penso alla Francia degli ultimi mesi: è capitato che grossi clienti storici abbiano chiesto di ridurre l’ordine, la paura di una contrazione dei consumi è inevitabile, ma è anche vero che si tratta di un’altalenanza dettata dall’instabilità che richiede tempi più lunghi. Lo abbiamo già testato su altri mercati: dopo la contrazione, ci sono i riassortimenti e sull’estivo l’incremento è stato notevole».

Questo mentre in Germania Maffeis ha implementato la rete vendita e in America ha nuovi agenti: «Si tratta di un mercato in forte sviluppo per un prodotto made in Italy ed esclusivo come il nostro. Il 90% della nostra produzione resta internazionale». Bene la Corea e il Giappone, ora il progetto stile è esteso anche sulla donna: «Lo avevamo accantonato, ora lo abbiamo ripreso con uno studio dei modelli e nuove sperimentazioni di tessuti. Nel 2015 siamo già cresciuti del 20%, il mondo della donna è molto richiesto» continua Maffeis, attento a sviluppare una gamma sempre più ampia di prodotto: «Pochette, sciarpe, cravatte e papillon. La camicia resta il core business, ma i nuovi pantaloni con i tessuti Albiate sono stati la sorpresa e la rivelazione in una Firenze affollata e molto dinamica - spiega ancora Maffeis -: al mercato, soprattutto straniero, bisogna sempre dare garanzie, senza abbandonare qualità e idee».

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