Mai dimenticare le passioni Francesca torna alle sue perle
Francesca Turra

Mai dimenticare le passioni
Francesca torna alle sue perle

Fin da ragazzina i gioielli hanno fatto parte della sua vita. Sarà stata la passione di mamma Marcella che tra l’altro colleziona spille degli anni Cinquanta, sarà quella sensazione di serenità e purezza che le trasmettono da sempre le perle.

Francesca Turra a 49 anni ha deciso così di riprendere in mano le sue passioni e di tornare ai gioielli dopo che nel 2008 ha chiuso il suo negozio di oreficeria aperto quando aveva 20 anni, in via Angelo Mai a Bergamo.

La crisi dei consumi, un mercato competitivo, l’avevano costretta a chiudere la piccola gioielleria, ma non di smettere di sognare tanto che lei ha continuato ad assemblare collane e bracciali. «Li facevo per me, continuando a mantenere vivi i rapporti con i fornitori che avevo conosciuto grazie al negozio - racconta Francesca -. Poi le richieste delle amiche e dei conoscenti mi ha fatto venire voglia di riprendere in maniera più estesa».

Nasce così «Perle e pietre di Francesca» che in Fb porta la bergamasca a spedire le sue creazioni preziose in tutta Europa. «Principalmente lavoro le perle, ma anche le pietre dure che abbino a mio piacimento: in questa seconda fase della mia attività ho scelto di creare gioielli che siano accessibili a tutti, perchè il sogno di bellezza deve essere divertente, per tutti l’occasione per un sorriso in più». Se prima quindi vendeva, ora Francesca crea: «Assemblo con l’argento, uso nappe, tantissime perle, lunghi giri di pietre, anche se la mia passione principale sono i collarini». Da Firenze arrivano la maggior parte delle pietre che seleziona e usa, le ceramiche sono invece di Caltagirone, i cammei di Torre del Greco, le murrine di Venezia: «In questo primo mese di gennaio la nuova attività compie un anno e il sogno è quello di allargare la rete dei contatti, la visibilità che i Social creano in maniera incredibile. Se penso che avevo lasciato perdere, ora ho capito che le passioni non si abbandonano, e che ci si può ricreare una attività. Alla fine ho chiuso il negozio, ripreso l’università per laurearmi in Lingue. Ma poi è tornata la passione per i gioielli, fatti a modo mio: mi sto divertendo e sto pensando a gioielli che siano spensierati, creativi, che sappiano farci sentire più belle - e aggiunge -. Ma sempre gioielli accessibili e per tutte le donne che hanno voglia di indossarli».

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