Non solo Tosca Blu Ronzoni al Pitti sempre più casual

Non solo Tosca Blu
Ronzoni al Pitti sempre più casual

Giacomo Ronzoni torna al Pitti Uomo e lo fa puntando agli Stati Uniti, con il suo brand più giovane, Minoronzoni 1953, all’insegna di uno stile casual fatto di pelle e accessori dalle lavorazioni effetto vintage.

Il marchio del gruppo di Ponte San Pietro, proprietario anche di Tosca Blu e Tosca Blu Shoes, va a Firenze dal 12 al 15 gennaio con l’intenzione di consolidare il mercato europeo e di aprirsi agli Stati Uniti, obiettivo di molti soprattutto dopo i chiari di luna a Oriente.

«Minoronzoni 1953 è presente in Corea, ma è predominante in Europa e Italia. Ora guardiamo a Ovest – spiega Ronzoni – e con la collezione invernale che presentiamo a Firenze abbiamo ampliato tutta la linea outwear (giubbini, giacche, cappotti): una scelta dettata dall’alta richiesta dei nostri clienti».

Una calzatura Minoronzoni 1953

Una calzatura Minoronzoni 1953

Nella collezione maschile, con la pelle sempre predominante, entra anche il cotone, in versione trapuntata a maxi rombi. Novità il gilet, mentre capi di punta restano i bomber e i giacconi biker classici, ma non mancano neppure il cappotto a doppio petto in pelle spazzolata e giacche in pelle lavata. La produzione è in parte italiana, in parte europea, con il quartier generale a Ponte San Pietro che detta lo stile e si occupa della commercializzazione e distribuzione: «In tutto sono dieci le persone che lavorano esclusivamente su questo marchio, distribuito su 284 realtà retailer di tutto il Vecchio Continente. Per estendere la collezione abbiamo ampliato anche la linea con i guanti da uomo e le calzature da donna con anche borse e piccola pelletteria».

Prodotti che a Ponte San Pietro conoscono molto bene: Ronzoni è partito dalle cinture per poi estendersi nell’ambito accessori e con Tosca Blu ha sviluppato la produzione di borse e calzature fino ai capispalla.

«Minoronzoni 1953 è stata una sfida che porto avanti da tre anni e che mi ha permesso di fatturare sul 2015 un più 27%. I mercati più forti restano quelli di Germania, Austria e Svizzera – continua Giacomo Ronzoni - ma ora l’attenzione è concentrata oltreoceano: siamo in trattativa con alcuni possibili partner negli Stati Uniti».

Sperando nel Pitti: «È l’evento più importante per il nostro marchio, una fiera internazionale che ci porta sempre molta soddisfazione perché ci mette in contatto con retailer importanti italiani e internazionali», commenta il direttore commerciale del brand, Arcangelo Passirani.

E sugli Usa la strategia è ben definita: «Vogliamo partire dai department store e dai negozi multibrand – conclude Giacomo Ronzoni - ma con una selezione “severa” in base all’immagine del brand, ben affermato su un certo target e stile moda. Per i monomarca c’è tempo».


Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

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