Martedì 03 Dicembre 2013

«Per stupire durante le feste

puntate su una pelle perfetta»

Michele Magnani al lavoro

Chi si aspettava il solito trucco per le feste sui toni dell’oro, nero e rosso, quest’anno dovrà ricredersi e prepararsi a una nuova idea di make- up e a una concezione di bellezza che, se nuova non è, forse ce l’eravamo dimenticata. Già, perché il focus su cui Michele Magnani punta il trucco delle feste non è un rossetto o un illuminante ma la cura della pelle.

Michele, per chi non lo sapesse, è senior make-up artist di Mac, una delle case cosmetiche più note al mondo, di recente approdata anche da noi con uno store all’Oriocenter. Per le beauty addict è un vero guru ed è un piacere scoprire che, oltre ad essere un grande professionista, è gentile, disponibile, spiritoso, e soprattutto una persona che ama il suo lavoro. Si capisce da come parla di bellezza, che è «avere cura di sé, coccolare la nostra pelle, ritagliarci dieci minuti ogni mattina solo per noi». E poi via, per affrontare le giornate con i soliti ritmi a duecento all’ora. Quindi, Michele, niente smoky eyes questo Natale? «Il trucco delle feste abbraccia il trend della stagione, che è un trucco lavorato per essere molto naturale, quasi minimal, in modo da ricreare una seconda pelle perfetta. Bastano pochi prodotti ma stesi con cura per avere un incarnato luminoso». Quindi primer, fondotinta, correttore.

«Il segreto è usare una quantità minima di prodotto e lavorarla bene, lasciare che si asciughi e poi passare allo step successivo: in questo modo risparmiamo sui prodotti e investiamo i soldi avanzati negli strumenti, come i pennelli, che sono fondamentali. Un altro trucco per ottenere un risultato naturale è stendere il fondotinta con le dita e poi sfumarlo con un pennello piccolo, che vada a lavorare il viso centimetro per centimetro. Il correttore stendiamolo dopo, così andiamo a coprire solo se serve e dove serve. E dimentichiamo il correttore chiaro, deve essere più simile al colore della pelle».

Adesso che la base è pronta dobbiamo ripristinare i volumi del viso. «Diamo luce con un illuminante sugli zigomi, il ponte del naso, l’arco di cupido, l’angolo interno dell’occhio. Per l’arcata sopraccigliare applichiamolo sopra, sfumandolo verso le fronte per un effetto liftante. Importante è il gioco delle texture: sul viso è bello che lo zigomo sia perlato, la zona T opaca, l’arcata satinata, le labbra glossate. Il blush è fondamentale per dare un effetto salute: se abbiamo un sottotono beige evitiamo i toni aranciati, se il sottotono è rosa scegliamo il color pesca».

Per quanto riguarda gli occhi Michele suggerisce un trucco «vissuto»: «La perfezione fa zia! Osiamo con un trucco più sporco, impreciso, volutamente imperfetto, sovrapponendo a un ombretto nero dei prodotti con riflessi metallici oro, argento o smeraldo. Oppure occhi grigi con base opaca e riflessi metallici solo al centro della palpebra mobile, con un effetto molto più moderno. Facciamo qualcosa di unico, creato da noi, stendiamo un ombretto in crema e mettiamo un gloss sulla palpebra mobile. E poi mascara, sopracciglia naturali non eccessivamente disegnate e che rispettino la forma del viso».

Dobbiamo dire addio anche al classico rossetto rosso? «Assolutamente no. Labbra rosse in tutte le nuance, ma anche qui con un tocco di originalità. Rosso opaco illuminato da un gloss al centro, oppure labbra glossate con un colore opaco al centro. Misceliamo due rossi insieme, burgundy e rosso sangue, giochiamo con le texture e gli effetti, creiamo un look che sia solamente nostro. Il trucco va cucito su se stessi, adattato al nostro viso. Noi make up artist possiamo solo dare suggerimenti, ma sta a voi donne interpretarli al meglio. Con un mantra da ripetere quotidianamente: la perfezione non è la forza della bellezza».

Katiuscia Manenti

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