Furti alle donne ricoverate in ospedale
36enne scoperta dalla Polizia di Treviglio

È stata identificata e denunciata la donna che metteva a segno furti nelle corsie dell’ospedale. Derubava in modo seriale nelle corsie degli ospedali le donne in una posizione di vulnerabilità perché malate e ricoverate, sostituendosi alle stesse e truffando con quei documenti d’identità e le carte di credito le gioiellerie dove venivano acquistati preziosi gioielli.

Furti alle donne ricoverate in ospedale 36enne scoperta dalla Polizia di Treviglio

Il personale della Polizia di Stato agli ordini del vice questore aggiunto Angelo Lino Murtas, nell’ambito del contrasto a furti nel periodo estivo, dopo una lunga indagine e la visione di numerosi filmati è riuscita ad identificare e denunciare una donna responsabile di furti seriali di portafogli ai danni di donne malate e ricoverate in ospedale.

Alcuni furti erano avvenuti presso l’ospedale di Treviglio Caravaggio e altri presso alcuni ospedali della Lombardia, dove la donna si recava e, approfittando dello stato di vulnerabilità delle donne malate e ricoverate, sottraeva il portafoglio, sostituendosi poi alle stesse nelle varie gioiellerie dove utilizzava i documenti d’identità e le carte di credito per acquistare gioielli preziosi, truffando così anche i titolari delle stesse gioiellerie.

In particolare il personale del Commissariato di Treviglio, dopo alcune segnalazioni in cui venivano indicate come vittime di furti alcune donne ricoverate in ospedale e come vittime di truffe i titolari di alcune gioiellerie della zona, grazie ai filmati delle stesse gioiellerie e dell’ospedale, incrociava i dati con furti similari avvenuti in altri ospedali della Lombardia, fino ad individuare i dati dei furti avvenuti anche presso l’ospedale San Matteo di Pavia, dove la persona risultava essere la stessa, poi riconosciuta anche dai gioiellieri truffati.

Veniva quindi finalmente identificata e denunciata all’Autorità Giudiziaria P.E. 36enne di Vigevano (Pv) già nota agli archivi di Polizia per reati similari. Attualmente la donna si trova presso il carcere di San Vittore a Milano arrestata per rispondere di analoghi episodi. Sostanzialmente girando i vari ospedali della Lombardia, usava lo stesso modus operandi.

La Polizia di Stato coglie l’occasione per indicare i suggerimenti delle campagne Anti-furto e Anti- truffa “NON SIETE SOLI – CHIAMATECI SEMPRE”, dove sono visibili le nuove tecniche illustrate nei vari spot visibili sul sito www.poliziadistato.it Anche in ospedale è opportuno non lasciare mai il proprio portafoglio e i propri valori incustoditi.

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