Il buco nell’acqua delle piscine
A Cologno un tuffo che costa 9 milioni

Piscine di Cologno: come venirne fuori? Il mega impianto da 9 milioni e mezzo di euro, mai completato e chiuso dal 10 ottobre 2013 dopo nemmeno due anni, col fallimento dell’ex gestore e un’indagine della magistratura, è ancora in attesa di conoscere il suo destino.

Mentre quest’anno il Comune comincerà a pagare il nuovo mutuo a 28 anni da 7 milioni e mezzo, aperto con l’istituto per il credito sportivo dalla ex amministrazione leghista del sindaco Claudio Sesani. Ora, dopo l’open day organizzato dall’amministrazione di centrosinistra «Progetto Cologno» del sindaco Chiara Drago, in carica dallo scorso giugno, per mostrare ai cittadini lo stato dell’impianto a tre anni dallo stop forzato, il centro natatorio torna nuovamente sotto i riflettori.

Stavolta, a sollevare la questione, è la Lega Nord con l’ex primo cittadino e ora capogruppo di minoranza Roberto Legramanti che quella struttura sportiva aveva fortemente voluto e ha sempre difeso. In una conferenza stampa, il Carroccio, che parla pubblicamente della vicenda per la prima volta dopo mesi, attacca la nuova amministrazione, accusata di lasciare la struttura al degrado senza intervenire e di chiudere la porta in faccia ad alcune società intenzionate alla gestione.

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