La sfida (senza fretta) di Gianluca
«Girare il mondo in mille giorni» - Video

«Operazione giro del mondo». Così Gianluca Maffeis, giovane di 25 anni di Osio Sotto, ha voluto chiamare il suo sogno.

La sfida (senza fretta) di Gianluca «Girare il mondo in mille giorni» - Video

Un sogno che è diventato realtà venerdì 18 marzo quando il venticinquenne di Osio Sotto, zaino in spalla, lasciando lavoro a tempo indeterminato, amici e famiglia, è partito per il cammino di Santiago de Compostela da dove inizierà il suo giro del mondo in mille giorni. Il progetto di Gianluca è quello di toccare tutti i continenti del pianeta in solitaria e senza mai salire su un aereo. «Non perché - spiega - abbia paura di volare. Semplicemente perché voglio godermi a pieno il viaggio, anche con le sue lentezze».

Maffeis documenterà «passo dopo passo il viaggio con video e foto, in modo da condividere con tutti le mie gioie e anche difficoltà che questa esperienza mi darà». Foto e video che si potranno vedere sul blog e sulla pagina Facebook «Operazione giro del mondo», o su Youtube dove già si può trovare del materiale (come la preparazione dello zaino con anche un accumulatore di energia e un pannello solare) che documenta come il viaggio di Gianluca non sia affidato al caso.

È stato programmato nel dettaglio, comprese vaccinazioni, coperture assicurative e l’aspetto economico. Trentacinque euro è il budget giornaliero di spesa fissato per l’«Operazione giro del mondo» che il venticinquenne finanzierà con quanto risparmiato durante gli anni che ha lavorato come pizzaiolo nel locale «La bergamasca» di Osio Sotto. Un lavoro sicuro, a tempo indeterminato, che ha lasciato senza paure. L’itinerario dell’«Operazione giro del mondo» è già stato, a grandi linee, tracciato. Terminato il cammino di Santiago de Compostela, Gianluca salirà fino a Caponord e al circolo polare artico; dopodiché viaggerà attraverso la Russia per poi raggiungere la Mongolia. «Qui - dice - temo i primi inghippi burocratici per entrare in Cina». L’itinerario prevede tappe successive in Nepal, Birmania, Thailandia, Laos, Cambogia, Malesia fino a Singapore e da qui in Australia. «Sarà a questo punto - spiega il venticinquenne - che bisognerà affrontare il viaggio più lungo. Dovrò infatti attraversare tutto l’oceano Pacifico per raggiungere il Canada». Ma Gianluca è un grande viaggiatore: guardate dove è stato finora...

Da Vancouver partirà poi la scoperta del continente Americano: gli Stati Uniti attraverso un «Coast to Coast», e poi l’America Centrale e Latina «dove ho intenzione di fermarmi un po’ per imparare bene lo spagnolo». Dal Brasile poi partirà il suo riavvicinamento all’Europa, passando attraverso l’Africa. «Solo però se la situazione politica in questo continente lo permetterà. Non voglio correre rischi inutili».

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