L’omicidio di Zingonia, arrestati 3 fratelli
Sequestrati machete e coltello - Video

Dopo quello del 15enne, altri tre arresti sono stati eseguiti dai carabinieri che indagano sull’omicidio di Mohamed El Khouman, il marocchino di trent’anni ucciso con diversi fendenti inflitti con un falcetto, a metà novembre dietro piazza Affari a Zingonia.

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Gli inquirenti nei giorni scorsi si erano detti certi che l’autore materiale dell’omicidio fosse il quindicenne connazionale della vittima e in carcere al Beccaria di Milano. Ora con la stessa accusa - quella di essere gli autori materiali del delitto, e del ferimento del fratello della vittima - sono stati portati in carcere tre fratelli marocchini di 21, 28 e 31 anni. Si chiamano Mouhsin, Imad e Sahli Dahak. I tre fuggitivi, tutti pregiudicati, erano irreperibili dall’11 novembre: sono stati rintracciati e catturati nel tardo pomeriggio di giovedì a Dovera, in provincia di Cremona, e a Villa d’Adda.

Le indagini sono coordinate dal pm Carmen Pugliese: hanno consentito di collegare il delitto a un regolamento di conti per il controllo dello spaccio di stupefacenti.

Dopo l’arresto sono scattate le perquisizioni a Zingonia: i carabinieri hanno trovato e sequestrato un machete e un coltello sui quali verranno effettuati accertamenti da parte del Ris di Parma per stabilire se si tratti dell’arma del delitto, mai trovata. I tre fratelli dovranno anche rispondere di porto abusivo di pistole, sciabole e machete.

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