Treviglio, ragazzino aggredito con una bottiglia e rapinato del cellulare: denunciati due 16enni

L’intervento della polizia di Stato nella serata di martedì 24 agosto in piazza Manara. Vittima un ragazzo di 13 anni, aggredito con una bottiglia di vetro. I due individuati in stazione.

Treviglio, ragazzino aggredito con una bottiglia e rapinato del cellulare: denunciati due 16enni
Agenti del Commissariato
(Foto di Archivio)

Poco dopo le 20 di martedì 24 agosto un equipaggio della volante del Commissariato di Treviglio è intervenuto in piazza Manara, dove era stata segnalata un’aggressione avvenuta poco prima nei pressi dei portici del Municipio. Vittima un ragazzino di 13 anni, il quale ha riferito agli agenti che mentre stava passeggiando nel centro storico, insieme a due amici, ha incrociato un gruppo di 4 o 5 ragazzi. Due di loro, secondo la ricostruzione, si sono separati dal gruppo e lo hanno afferrato al petto, spingendolo contro la colonna dei portici e minacciandolo con una bottiglia di vetro di rubargli il cellulare. Il ragazzo ha fatto resistenza e uno dei due lo ha colpito al volto con la bottiglia, che poi è finita contro il muro rompendosi. L’altro, invece, gli ha strappato il cellulare.

Il ragazzo, spaventato, ha chiesto aiuto a dei passanti che avevano assistito alla scena e ha chiamato lui stesso il 112. Gli agenti del Commissariato sul posto hanno ricostruito quanto accaduto, sentendo il ragazzino e i testimoni e avviando da subito le ricerche dei responsabili . Nei pressi della stazione ferroviaria di Treviglio Centrale la polizia ha individuato tre giovani e li ha accompagnati in Commissariato: due di loro sono stati riconosciuti dalla vittima come gli autori dell’aggressione. I due, sentito il pm di turno alla Procura per i minorenni di Brescia, sono stati denunciati e riaffidati ai genitori: si tratta di due studenti sedicenni residenti in provincia di Brescia e giunti a Treviglio in treno. La polizia prosegue la indagini per verificare eventuali responsabilità da parte di altri componenti del gruppo, anche attraverso l’esame delle immagini del sistema di video sorveglianza comunale.

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