Da Gorlago a Fuerteventura con un bistrot vegano

Da Gorlago
a Fuerteventura
con un bistrot vegano

Se passate per El Cotillo, un piccolo paesino di pescatori nell’estremo nord-ovest dell’isola di Fuerteventura, sentirete sicuramente parlare de «las chicas happy». Gestiscono un locale a conduzione familiare, di quelli con l’insegna color del mare, scritta a mano con la cura di chi al futuro non ci pensa troppo, ma preferisce rendere meraviglioso il presente. Leggi «Happy Cactus» e traduci Alice e Monica Agoni, le due sorelle bergamasche di 34 e 38 anni che hanno lasciato le colline di Gorlago per realizzare sogni su un’isola vulcanica bagnata dall’oceano.

«Ho sempre avuto un rapporto altalenante con la mia città, tant’è che sin da giovanissima ho cominciato a collezionare esperienze all’estero – esordisce Alice, che si definisce la stravagante tra le due -. Dopo il liceo ho lavorato per lo più nel settore turismo e intrattenimento, ho coltivato il mio amore spassionato per le lingue e mi sono laureata in Filosofia a Firenze. Il dopo è stato un susseguirsi di scelte spesso lontane da casa, dai Caraibi venezuelani, dove ho conosciuto mio marito Jesus, alle Canarie, sempre con la stessa passione per la cucina, l’accoglienza e per un qualcosa da costruire che parlasse di me, di noi».

Il bar aperto a Los Roques, seguito da un piccolo b&b, è stata la «palestra» per quello che è arrivato poi, a Fuerteventura, dopo una pausa di quattro anni a Gorlago. «A Bergamo Jesus, chef professionista, ha allargato le sue conoscenze facendo esperienza in alcuni ristoranti della provincia - specifica Alice -. Con l’arrivo del nostro secondogenito abbiamo iniziato a pensare al luogo in cui stabilirci, dove i nostri figli potessero vivere vicino al mare che tanto ci mancava e dove avremmo potuto metterci in gioco di nuovo: e Canarie furono».

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