«Emigrare, un’opportunità Ma serve una rete di aiuto»
Mauro Rota, 63 anni, imprenditore originario di Clusone, davanti al monumento «The Atomium» nel parco Heysel di Bruxelles;

«Emigrare, un’opportunità
Ma serve una rete di aiuto»

Originario di Clusone, vive a Bruxelles. È partito con la famiglia per la Svizzera nel 1995.Imprenditore e cuore dell’Ente bergamaschi nel mondo. Trovarsi in un Paese che non si conosce, dove si parla una lingua diversa dalla tua, che ha altre usanze, magari un’altra religione e altre consuetudini culturali, può essere all’inizio un’esperienza destabilizzante. Serve tempo, poco o tanto che sia, per abituarsi alla nuova realtà e non sempre, nemmeno dopo decine di anni, ci si sente del tutto a casa. Si può però abituarsi al nuovo stile di vita, conoscere nuove persone, stringere nuovi rapporti, scoprire nuove piacevoli abitudini. In una parola intraprendere un percorso di integrazione.

Da soli è complicato ma se qualcuno che si è trovato nella tua stessa situazione prima di te ti aiuta e ti consiglia, allora il processo può essere più semplice e gratificante. «Aiutarsi – conferma Mauro Rota –, essere solidali con chi si trova o si è trovato o si troverà nella tua stessa situazione, può fare davvero la differenza».

Mauro Rota a Marcinelle nel 2018 scopre la   targa  che ricorda le vittime dell’incendio nella miniera nel 1956;

Mauro Rota a Marcinelle nel 2018 scopre la targa che ricorda le vittime dell’incendio nella miniera nel 1956;

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