Fa il «pendolare» tra Clusone e Buenos Aires inseguendo l’estate
Federico Merletti vive sei mesi all’anno in Argentina e ne approfitta per esplorare il grande continente sudamericano: nella foto uno scatto classico in Perù dalle rovine di alcune costruzioni Inca sul Machu Picchu

Fa il «pendolare» tra Clusone e Buenos Aires inseguendo l’estate

Clusone-Buenos Aires andata e ritorno, costantemente in viaggio e sempre al sole. È questa la vita che Federico Merletti, 35 anni, originario di Clusone, ha scelto per sé. Una vita che in qualche modo ripercorre annualmente quel viaggio fatto ormai tanto tempo fa dai suoi nonni materni, nel secondo dopoguerra (l’andata) e a fine anni ’70 (il ritorno), e durato però, a differenza di quelli di Federico, anni e anni. «Ho vissuto a Clusone fino all’età di 20 anni – racconta – e successivamente con la mia famiglia ci siamo trasferiti nel vicino comune di Rovetta, dove risiediamo tuttora. Io, però, da diversi anni vivo sei mesi in Italia e sei in Argentina. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto il lavoro ed è per questo che ho iniziato a lavorare da giovane, finite le medie, nel settore edilizio e poi successivamente come giardiniere. La passione per l’Argentina mi accompagna fin dall’infanzia, dato che mia madre è nata e cresciuta a Buenos Aires e parte della mia famiglia è rimasta a viverci».

«Tutto è iniziato quando i miei nonni materni, entrambi clusonesi, emigrarono proprio in Argentina dopo la seconda guerra mondiale, in cerca di quello che si definiva “sogno americano” – racconta –. Successivamente, a fine degli anni ‘70 rientrarono in Italia con mia madre adolescente e uno zio che ora vive a Piario. Mentre un altro zio rimase a Buenos Aires dove tuttora vive con la famiglia».

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