Allarme cani girovaghi in Val di Scalve «Sporcizia e sbranati diversi caprioli»

Allarme cani girovaghi in Val di Scalve
«Sporcizia e sbranati diversi caprioli»

In Valle di Scalve le amministrazioni locali si lamentano del fatto che, soprattutto nelle ore serali e notturne, per le vie dei paesi e nei boschi limitrofi vagano cani liberi.

Possedere animali domestici, in particolar modo cani, è un diritto che implica una serie di doveri. Oltre al buon senso dei proprietari, ci sono varie normative che disciplinano l’argomento. Per esempio è obbligatoria l’iscrizione del cane all’anagrafe canina, con installazione del microchip; in luogo pubblico si deve sempre utilizzare un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 metri e se necessaria anche la museruola.

Nonostante le regole, in Valle di Scalve le amministrazioni locali si lamentano del fatto che, soprattutto nelle ore serali e notturne, per le vie dei paesi e nei boschi limitrofi vagano cani liberi. «Quasi quotidianamente a Schilpario riceviamo segnalazioni da gente stanca di questo problema – commenta Emilio Maj, il vicesindaco –. Per contribuire al mantenimento della pulizia, come Comune abbiamo acquistato tre distributori di sacchetti per la raccolta degli escrementi che verranno posizionati in paese». Ma i cani non si limitano a sporcare e a rompere qualche sacco dell’immondizia, possono ledere all’incolumità delle persone e fare danni alla fauna selvatica.

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