Alzano, un cartello alle piscine «Senza aiuti non riapriremo»
Il cartello affisso alla cancellata delle piscine Acquadream di Alzano Lombardo

Alzano, un cartello alle piscine
«Senza aiuti non riapriremo»

Gli impianti si sono adeguati alle normative ma non è bastato: «Siamo preoccupati per i nostri dipendenti».

«Abbiamo adeguato la struttura a tutte le prescrizioni anti Covid ma in seguito all’ultimo Dpcm il nostro impianto rimarrà chiuso. Senza aiuti, dubito che riapriremo. Ringraziamo i nostri clienti e atleti per aver condiviso 19 anni di passione per il nuoto». Poche righe, scritte su un cartello affisso alla cancellata delle piscine Acquadream di Alzano Lombardo, sintetizzano reazioni e timori di piscine e palestre al nuovo Dpcm, che ne sospende l’attività fino al 24 novembre. «Nessuna provocazione, è la realtà – racconta Gianmarco Parmeggiani, gestore delle piscine di Alzano –. La nostra situazione era già critica dopo la lunga chiusura primaverile. La ripresa è stata rifinanziata personalmente dai soci della piscina ma i nostri sforzi rischiano di essere vani, perché un’ulteriore chiusura prolungata causerebbe un’altra perdita che non riusciremo a sostenere. Il Dpcm che concedeva una settimana per adeguare le poche strutture non a norma suonava già come una condanna, siamo preoccupati per i nostri 56 dipendenti. Senza aiuti immediati a fondo perduto non c’è altra scelta che concludere la nostra avventura».

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