Voglia di sciare? C’è lo skipass Lombardia
453 sindaci a Maroni: rilanci la montagna

«La Lombardia è pronta: il freddo sta arrivando e la stagione sciistica sta per iniziare. A tutti gli sciatori va il mio augurio per una stagione di divertimento e sport sui quasi 1000 km di piste delle nostre montagne dove, con lo skipass unico regionale, è possibile assaporare la neve in tutte le stazioni sciistiche lombarde».

L’ha detto l’assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi alla vigilia della stagione sciistica che domani prende ufficialmente il via.

30 COMPRENSORI SCIISTICI
«In Lombardia - ha sottolineato Rossi - abbiamo 30 comprensori sciistici, serviti da 310 impianti, che collegano oltre 900 chilometri di piste». In termini di offerta la provincia di Sondrio risulta essere la più ricca, seguita da Brescia, Bergamo e Lecco. «Nel 2008, con Anef Ski Lombardia (Associazione nazionale degli Enti funiviari della Lombardia) abbiamo avviato un percorso di collaborazione finalizzato a ripensare il sistema Skipass per ammodernarlo e renderlo più fruibile».

«Confrontandoci con il territorio - ha ricordato l’assessore - abbiamo messo in campo il primo esempio in Europa di unificazione dei sistemi di emissione e di controllo degli accessi agli impianti di risalita, che coinvolge 41 soggetti gestori, la quasi totalità dei comprensori sciistici della nostra regione, investendo 4 milioni di euro». Questi i contributi stanziati dalla Regione Lombardia per realizzare iniziative e attività che hanno lo scopo di unificare in un’unica Card l’accesso agli impianti di risalita migliorare i controlli, la sicurezza e la raccolta dati oltre che agevolare la pratica dello sci.

LIBRO BIANCO OPEN PASS
«Nei mesi scorsi - continua Rossi - abbiamo anche presentato il Libro Bianco Open Pass, la cui stesura è iniziata a 8 anni dalla realizzazione del progetto Skipass Lombardia e il cui obiettivo è di consentire a chiunque lo legga di poter utilizzare il sistema OpenPass». Inseriti in uno scenario tecnologico dinamico, in cui l’evoluzione detta le regole del mercato, non si può non tenere conto di come il mutare di domanda e offerta condizioni la società e con lei i suoi prodotti/servizi. «Un continuo work in progress - spiega l’assessore - perché il panorama tecnologico necessita di continui e costanti aggiornamenti per garantire il proseguo del progresso. Il nostro “Made in Lombardia” - prosegue -, frutto anche della sinergia con il territorio e gli operatori privati, costituisce un’eccellenza, che risulta attrattiva anche a livello internazionale tanto che qualche tempo fa la regione francese del Rhône-Alpes, che con la Lombardia costituisce uno dei Quattro Motori d’Europa, ci chiese di incontrarci per capire come funziona questo nostro sistema ed eventualmente replicarlo».

Tra i vantaggi che propone la possibilità di accedere agli impianti, avvicinandosi al lettore dello Skipass; l’utilizzo dello stesso in quasi tutti i comprensori sciistici della Lombardia; la riduzione generale dei costi e la possibilità di raccogliere i dati delle presenze e farli confluire in un unico server. «A questo - ha evidenziato Rossi - si aggiunge la possibilità di integrare altri servizi come l’ingresso a terme, musei, parcheggi e trasporti: una strategia mirata, che va nell’ottica della promozione e valorizzazione del territorio». Per tutte le informazioni sul Progetto Skipass Lombardia www.anefskilombardia.it.

Intanto 453 sindaci lombardi hanno scritto una lettera al presidente della Regione Maroni per un rilancio della montagna: sono primi cittadini dei Comuni montani che segnalano le grandi difficoltà che le aree montane stanno vivendo. Nel testo si chiede di «continuare, rafforzandola, una politica specifica e mirata per questi territori svantaggiati, soggetti a forte spopolamento sia di popolazione che di imprese, e vengono elencati una serie di macro temi sui quali si chiede di intervenire anche lasciando maggiori risorse sui territori (ad esempio attraverso i canoni concessori idroelettrici): welfare e agricoltura di montagna, trasporti e viabilità, difesa del suolo, scuole e rilancio comparto sciistico».

«Ora chiediamo al Presidente Maroni un ulteriore salto di qualità con un ancor maggior ascolto e dialogo con questi territori, anche da parte degli uffici regionali, in modo che i progetti, ed anche i relativi bandi, vengano meglio tarati secondo le esigenze delle piccole realtà montane, in grande sofferenza» si legge nel comunicato che informa della lettera inviata a Maroni, sottoscritta dalle Comunità montane Valle Brembana, dai laghi bergamaschi, dalla Comunità di Scalve, Valle Imagna oltre che da tutte quelle degli altri capoluoghi lombardi.

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