Aveva una scuola di danza a Gandino Chiusa dal Covid, ora fa l’operaia al tornio
Lidia Salvatoni al lavoro al tornio

Aveva una scuola di danza a Gandino
Chiusa dal Covid, ora fa l’operaia al tornio

«Fuorididanza» a Gandino era il regno della 51enne Lidia Salvatoni, ma il Covid l’ha costretta alla chiusura. «Mi manca insegnare, ma nella vita bisogna adattarsi».

Chi l’avrebbe mai detto? Ripete così, dentro di sé, Lidia Salvatoni, 51enne di Gandino, insegnante, presidente, coordinatrice e fondatrice della scuola di danza «Fuorididanza», che con l’arrivo della pandemia, da marzo 2020, lavora come operaia al tornio in un’azienda metalmeccanica della Valgandino. Mai l’avrebbe immaginato.

«Da quando è iniziato quest’incubo – racconta -, essendo la mia scuola un’associazione e non avendo una partita Iva, non ho percepito nemmeno un euro. Zero. Come fare? Per sopravvivere ho cercato subito lavoro e ho trovato questa occupazione, certamente diversa dall’insegnare danza. Cercavano personale femminile per eseguire lavori di finitura, non molto adatti per gli uomini. Il contratto a breve scadrà e vedrò di trovare altro, in attesa del permesso di riaprire la mia scuola».

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