Azzano, in 600 per un torneo di calcio Il sindaco chiama i carabinieri

Azzano, in 600 per un torneo di calcio
Il sindaco chiama i carabinieri

Centro sportivo preso d’assalto da giocatori e tifosi. Danni alla struttura, il primo cittadino annuncia denunce.

Giornata di tensione al centro sportivo di Azzano San Paolo dove sabato 8 agosto, all’interno della struttura comunale di via per Stezzano 33, era previsto un torneo con la partecipazione di 8-9 squadre organizzato da un gruppo di ragazzi senegalesi, che aveva regolarmente affittato il campo di calcio a 11 per tutta la giornata. Ma all’appuntamento si sono presentate 17 squadre con tifosi e accompagnatori al seguito, per un totale di circa 600 persone . Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Bergamo, che hanno presidiato il centro sportivo con due pattuglie per 6 ore . I militari non hanno riscontrato violazioni tali da comminare sanzioni agli organizzatori.

Stigmatizza l’accaduto il sindaco di Azzano Lucio De Luca , che su Facebook ha annunciato denunce: «È stato concesso il centro sportivo per un torneo con squadre di 13/14 giocatori provenienti da mezza Italia con relativi accompagnatori e supporter. Il risultato è stata una manifestazione con 600 persone o forse più, senza mascherine, ammassate tra loro –sostiene il sindaco –. Dell’evento non è stata data nessuna comunicazione né al Comune, né alla questura . Non c’era servizio d’ordine, non c’era l’ambulanza. Non è stato rispettato il distanziamento, il divieto di uso degli spogliatoi, l’obbligo di uso delle mascherine. All’interno del centro è stata allestita anche una festa con musica e un mercatino abusivo. I ragazzi hanno forzato il cantiere dei bagni interni per entrarvi, quello delle tribune del campo di calcetto. Hanno sfondato una porta e fatto vari danni, sporcato gli spogliatoi e lasciato immondizia nel centro e nelle strade. È dovuta prima intervenire la polizia locale che ha chiesto agli organizzatori di far rispettare le regole anti contagio . Poi io ho dovuto chiedere l’intervento dei carabinieri».

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