Caccia al cinghiale: stop alla selezione Governo contrario alla legge regionale

Caccia al cinghiale: stop alla selezione
Governo contrario alla legge regionale

Impugnata la norma che prevede l’utilizzo del visore notturno e la selezione tutto l’anno. Rolfi e Malanchini: scelta ideologica, lontani dalla realtà.

Brutte notizie per i cacciatori e soprattutto per gli agricoltori stanchi di vedere il loro lavoro distrutto dalla presenza dei cinghiali. Il governo ha deciso di impugnare la nuova legge regionale lombarda per il contenimento del cinghiale che prevede, grazie alle recenti modifiche, la possibilità di effettuare la caccia di selezione al cinghiale tutto l’anno.

Il governo ha evidenziato la possibilità che la caccia al cinghiale tutto l’anno aumenterebbe i rischi per la sicurezza pubblica. In particolare è stata censurata anche la norma, contenuta nell’articolo 8, comma 1, lett. p) che consente l’uso di dispositivi per la visione notturna per la caccia di selezione al cinghiale, in aperto contrasto, secondo il governo con la legge 157/92 , che stabilisce espressamente, che «Sono vietati tutte le armi e tutti i mezzi per l’esercizio venatorio non esplicitamente ammessi dal presente articolo» tra i quali non sono ricompresi i dispositivi per la visione notturna di cui alla norma regionale che si contesta, il cui utilizzo risulta, altresì, penalmente sanzionato ai sensi del successivo art. 30 primo comma-lett. h), della stessa legge n. 157 del 1992.

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