Cadavere ripescato nel lago Tempi lunghi per identificarlo
Operazioni di recupero nel lago d’Iseo a Tavernola

Cadavere ripescato nel lago
Tempi lunghi per identificarlo

Il corpo, per effetti chimici, si è come «pietrificato»: complicato il prelievo del Dna. Tutte le ipotesi ancora aperte.

Si allungano i tempi per poter arrivare all’identificazione certa del cadavere recuperato nella Ford Fiesta ripescata il 5 settembre scorso dal Sebino a Tavenola: dall’autopsia eseguita il 16 settembre a Milano non sarebbero emerse tracce evidenti di violenza, oppure evidenze che possano chiarire le cause della morte . Ma a complicare il lavoro degli esperti, e quindi anche il lavoro degli investigatori, ci sono le condizioni del corpo, rimasto in acqua forse per 15 anni. Il cadavere, infatti, si è presentato come «solidificato»; gli effetti della dislocazione sul fondo roccioso del lago, di batteri e componenti chimiche insieme alle basse temperature a quelle profondità , hanno come «pietrificato» il corpo.

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