Castione, addio a Marco Scotti
cuoco e rifugista del «Rino Olmo»

Di Arcene, appassionato di montagna, da due anni gestiva la struttura del Cai di Clusone insieme al socio Elia Iseni.

Grande appassionato di montagna e sportivo, si è spento nella notte tra venerdì e sabato 19 dicembre Marco Scotti, cuoco e rifugista che insieme all’amico e socio Elia Iseni da due anni gestiva a Castione della Presolana il «Rifugio Rino Olmo» del Cai di Clusone.

Marco è morto a 53 anni in ospedale per l’aggravarsi della malattia che mesi fa l’aveva colpito. «Siamo scossi per questa notizia – sono le parole del presidente del Cai di Clusone Claudio Ranza –. Se ne va una figura importante che lascia un vuoto incolmabile. Ricorderemo sempre con gioia il suo sorriso, la sua accoglienza al nostro rifugio e ovviamente i suoi piatti che profumavano di casa. Mandiamo un abbraccio all’amico Elia e alla famiglia». Due anni fa i due amici avevano conquistato la commissione del Cai baradello con la loro grande passione per la montagna, il loro ottimismo e la voglia di mettersi in gioco per gestire il rifugio. «Marco come Elia era un appassionato di montagna, in questi anni hanno gestito il rifugio con passione e cercando sempre di essere il più possibile green e rispettosi dell’ambiente. Erano una bella squadra».

La salma di Marco è composta nell’ospedale di Zingonia. Lunedì 21 dicembre la benedizione alle 12,45 all’agriturismo Cascina San Marco. Poi sarà trasportato in provincia di Brescia, ad Avenone di Pertica Bassa nel cui cimitero sarà tumulato e qui sarà celebrata la Messa di suffragio.

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