Chiuduno, ultimi lavori al Palasettembre
Sarà un centro da 2.300 vaccini al giorno

Uno dei più grandi della provincia, da settimana prossima le vaccinazioni agli over 80. Percorsi a serpentina e 22 box. «Serviranno 36 medici su 2 turni».

Il rumore dei trapani si mescola alla voce di Little Tony. Lui e la sua «Riderà» diffusa per i 3.700 metri quadri del PalaSettembre di Chiuduno accompagnano gli ultimi lavori: gli operai stanno tirando i cavi, i volontari allestendo i box, le volontarie lucidando le pareti che divideranno gli utenti. Da settimana prossima il polo fieristico chiudunese diventerà uno dei centri vaccinali più grandi di tutta la Bergamasca: in questa sede, l’Asst Bergamo Est arriverà a vaccinare (a pieno regime) fino a 2.300 persone al giorno, dal lunedì alla domenica, 12 ore al dì, dalle 8 alle 20. Significa prevedere, di media, un’iniezione ogni 7 minuti, con 22 linee di somministrazione attive.

«Previsioni che potranno essere rispettate solo quando avremo tutti i professionisti sanitari necessari – chiarisce Adriana Alborghetti, direttrice della Direzione delle Professioni socio sanitarie dell’Asst Bergamo Est –. È questo il nodo principale: per lavorare a pieno regime serviranno ogni giorno, su due turni, 36 medici, 48 infermieri, 14 amministrativi e 10 unità di supporto: personale che dovremo assumere, fosse anche a tempo determinato. Dal bando lanciato dal commissario Arcuri arriveranno infatti soltanto 3 infermieri e 2 medici».

Il nodo da sciogliere

Fino a quando non verrà sciolto il nodo personale (l’altra variabile cruciale, è evidente, è la disponibilità dei vaccini) la campagna proseguirà a ritmo ridotto: da settimana prossima, con gli over 80, l’Asst Bergamo Est arriverà a fare un massimo di 200 somministrazioni giornaliere, (quasi) tutte al Palasettembre. «La vaccinazione nei nostri ospedali verrà invece sospesa, ad eccezione di un presidio, con ogni probabilità quello di Alzano, che rimarrà a disposizione per chi ha bisogno di vaccinarsi in ambiente protetto» precisa Alborghetti.

In ogni caso, per chi varcherà le porte del polo di Chiuduno l’Asst ha organizzato un percorso a serpentina, stile catena di montaggio. Percorso che operai e volontari hanno già quasi ultimato. Primo step, accoglienza: e quindi termoscanner per misurazione della febbre, consegna del numero con cui si verrà chiamati ai box. Poi, ci si «infilerà» nelle 18 postazioni gestite da altrettanti medici: passaggio indispensabile per consentire l’anamnesi, verificare il potenziale di rischio per eventuali reazioni al vaccino, e far firmare tutti i consensi necessari. Sarà durante questo passaggio, il più lungo della catena, che verrà consegnato ai cittadini il «bollino» del colore corrispondente al vaccino che i medici decideranno di somministrare, e quindi Pfizer, Moderna, Astrazeneca, per citare i primi tre in uso. Terzo step, la somministrazione vera e propria: 22 i box a disposizione, gestiti da altrettanti infermieri. E, infine, i 15 minuti d’osservazione, che i cittadini trascorreranno seduti in un’enorme sala d’attesa, allestita con tanto di schermi e musica in sottofondo.

Barriere architettoniche free

Un percorso che l’Asst è riuscita ad allestire favorita dagli spazi, vastissimi, del Palasettembre, completamente privo di barriere architettoniche: il polo comunale – approvato anche dal commissario regionale Guido Bertolaso, dopo il sopralluogo di settimana scorsa – ospita (meglio, ospitava) ogni anno circa 100.000 partecipanti a una dozzina di fiere. «Un lusso rispetto agli spazi ridotti che hanno i nostri ospedali – dice Massimo Puricelli, direttore dell’Area risorse tecniche dell’Asst Bergamo Est, ieri sul posto per coordinare i lavori –: non potremmo mai gestire ampi flussi di vaccinandi senza questi spazi. Che, peraltro, nel caso del Palasettembre sono anche già ben attrezzati: abbiamo dovuto soltanto cablare la rete perchè i medici possano connettersi a Internet e alle piattaforme regionali, stiamo finendo qualche lavoro sull’impianto elettrico, e allestendo gli arredi necessari».

All’opera, gli operai dell’Asst, e una nutrita rappresentanza dei volontari dell’associazione Prosettembre chiudunese, che gestisce il polo fieristico. «Quando l’Ats ci ha chiesto la disponibilità di questa struttura, la risposta è stata un assenso immediato – chiarisce il vicesindaco Gianluigi Caglioni –: i nostri volontari si sono messi all’opera, senza doverlo nemmeno chiedere».

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