«Ciao, sono Papa Francesco» A mezzogiorno la carezza ad Andrea
Andrea Pirotta, 18 anni, con la mamma Maria Teresa Baruffi di Caravaggio

«Ciao, sono Papa Francesco»
A mezzogiorno la carezza ad Andrea

A sorpresa il Pontefice ha telefonato al diciottenne di Caravaggio che gli aveva mandato una lettera. La mamma: «Ero a fare la spesa. Così ha richiamato».

«Pronto, sono Papa Francesco». Nella mattinata di mercoledì 29 aprile Maria Teresa Baruffi, impiegata di Caravaggio, era a far la spesa al supermercato, quando ha ricevuto questa telefonata. Era il Santo Padre, che voleva parlare con suo figlio Andrea, ragazzo diversamente abile con tratti autistici, 18 anni, che ha una venerazione per il Papa. Come regalo per i vari compleanni, si è fatto confezionare abiti talari e stole, e poi si diletta a costruire calici, patene e tovagliette. Attentissimo, ad Andrea Pirotta non è sfuggita la frase «Scambiatevi un segno di pace» che Francesco è solito pronunciare durante la Messa. In tempi di coronavirus però nemmeno al cospetto del Signore ci si può dare la mano, come si faceva prima. Così il giovane ha pensato bene di farlo notare al Santo Padre, inviandogli una lettera (scritta con il metodo della comunicazione aumentativa alternativa) nella quale gli ha chiesto anche di poter ricevere in regalo da lui una papalina . E arriviamo a ieri.

«Ho riconosciuto la voce»

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