Coprifuoco, verso la revisione. Gori e Pregliasco: serve gradualità
Controlli notturni in viale Papa Giovanni (Foto by Archivio)

Coprifuoco, verso la revisione.
Gori e Pregliasco: serve gradualità

Draghi è possibilista. Per il sindaco e il virologo meno rischi se si aspetta. Le attività spingono: «Da togliere».

È materia che scotta, e non perché si chiami coprifuoco. Il divieto di uscire dopo le 22 - che il governo Draghi si appresterebbe ad allentare - viene tirato per la giacchetta, dividendo forze politiche, amministratori, virologi e operatori economici. C’è chi frena, e c’è chi spinge, con diversi gradi di accelerazione. Se il sindaco Giorgio Gori si posiziona sulla linea prudenziale di Massimo Galli, il direttore di Malattie infettive dell’ospedale «Sacco» di Milano, che anche dalle colonne de L’Eco ha ribadito che più ci si incontra e si circola la sera, più aumenta la trasmissibilità del virus, dall’altra parte stanno le associazioni di categoria, che spingono per un superamento della misura, per rendere più appetibile la stagione estiva. Sul tavolo di Roma, nel pacchetto del prossimo decreto, oltre a prevedere un nuovo step di riaperture, si sta valutando l’ipotesi di posticipare il coprifuoco alle 24 dal 17 maggio, per poi abolirlo del tutto da giugno.

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