«Covid, in tutta la provincia di Bergamo nessun sospetto nei primi mesi dell’anno»
Soccorritori in azione (Foto by Martina Santimone)

«Covid, in tutta la provincia di Bergamo
nessun sospetto nei primi mesi dell’anno»

In tutta la Bergamasca il boom di polmoniti si registra a marzo. Considerando i dati complessivi provinciali Ats spiega che «le variazioni non consentono di rilevare ricoveri «Covid like» a dicembre».

«Nessun sospetto». Dai dati dei ricoveri avvenuti tra dicembre e febbraio in tutti gli ospedali bergamaschi Ats sostiene che non potevano esserci avvisaglie di una presenza del coronavirus in provincia. Non lo poteva sapere in primis perché, secondo i criteri delle circolari del ministero, a gennaio non potevano essere eseguiti i tamponi. E inoltre perché le «evidenze statistiche», cioè il confronto con gli anni precedenti, erano tali per cui non si potesse avere «il sospetto di una presenza precoce di ricoveri per Polmoniti da SARS COV-2 nella provincia di Bergamo».

È questa la tesi dell’Agenzia di tutela della salute di Bergamo che ieri ha pubblicato i dati relativi all’andamento delle polmoniti virali in tutti gli ospedali della provincia di Bergamo dal 2017 fino a febbraio 2020. Con questa nota Ats ha voluto integrare e approfondire i dati forniti nei giorni scorsi al consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta in merito alle polmoniti da «Agente non riconosciuto», quindi sospette, all’interno dell’ospedale di Alzano Lombardo.

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Isaia Invernizzi

Giornalista professionista, lavora a L’Eco di Bergamo dal 2016. Redattore della cronaca cittadina dal marzo 2019 dopo tre anni in redazione web. Amante dei dati in tutte le loro forme.

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