Dal rischio ictus alle modifiche del Dna. Le risposte alle false notizie sui vaccini

Dal rischio ictus alle modifiche del Dna. Le risposte alle false notizie sui vaccini

La disinformazione corre veloce: voci incontrollate e autentiche bufale innescano incertezze e paure che possono favorire la diffusione del virus. Ma per ogni dubbio esistono spiegazioni degli esperti.

«Sono rientrata in Neurologia, siamo pieni di trombosi cerebrali, ictus e sindrome di Guillan-Barrè in ragazzi a distanza di uno, due o addirittura lo stesso giorno della vaccinazione». Le bufale, quelle costruite bene. Questo è solo l’ultimo dei messaggi - fabbricati ad arte - che rimbalzano sui social e sui telefonini dei bergamaschi: chi l’ha scritto ha attribuito la falsa rivelazione ad una fantomatica «infermiera dell’ospedale di Seriate» impegnata a svelare quel che i medici - è la tesi dei bufalari - vorrebbero tener segreto.

«Peccato che noi non abbiamo alcun giovane paziente ricoverato in Neurologia dopo essere stato vaccinato - smentisce senza indugi Enrico Bombana, infettivologo dell’Asst Bergamo Est -. È una notizia inventata di sana pianta per far leva sui timori delle persone». Ed è solo una delle tante fake news che alimentano le teorie no-vax. Ecco quali sono le principali bufale sulla campagna di vaccinazione, smontate una per una da autorità ed esperti.

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