È il giorno delle riaperture: qualcuno solo per salutare i clienti

È il giorno delle riaperture: qualcuno solo per salutare i clienti

Luciano Cali cesserà l’attività in Borgo Santa Caterina a fine mese dopo 53 anni di lavoro. Carlo Forte apre invece alle 24.

Lunedì sarà anche il giorno dei parrucchieri. Dopo più di due mesi di stop si riparte. Ma non tutti lo faranno sotto i migliori auspici. Luciano Calì, parrucchiere da 53 anni presente in Borgo Santa Caterina con il suo negozio, aprirà per chiudere i battenti alla fine del mese: le otto settimane di lockdown e le norme di sicurezza da adottare per la riapertura gli hanno dato il colpo di grazia.

«Ho cominciato a lavorare come parrucchiere – racconta Luciano – nel 1957 a Gandino con mio fratello. Nel 1961 mi sono spostato in città in via Sant’Alessandro per poi venire qualche anno dopo in Borgo Santa Caterina, prima come dipendente e nel 1967 ho rilevato l’attività e sono diventato titolare». In Borgo Santa Caterina è molto conosciuto e la sua attività è sempre andata bene. «Tutto è cominciato a peggiorare 4-5 anni fa ma nonostante le difficoltà non ho mai voluto chiudere. Sono sempre stato soddisfatto del mio negozio e poi, più che per motivazioni economiche, negli ultimi anni ho sempre voluto restare aperto perché ho un rapporto storico con gli abitanti del quartiere». A inizio marzo a causa della pandemia ha dovuto chiudere. «Ho deciso di farlo pochi giorni prima del lockdown disposto dal governo anche per rispetto nei confronti dei clienti. Purtroppo, però, questi due mesi di stop hanno dato il colpo di grazia al mio negozio». In ogni caso, Luciano domani ha intenzione di riaprire ma solo fino alla fine del mese. «Ho deciso di farlo per salutare tutte le persone che in questi anni ho avuto l’occasione di conoscere. In questi due mesi ovviamente non ho guadagnato e ora gli investimenti che dovrei fare dal punto di vista della sicurezza per continuare a tenere aperto sono davvero troppi. Non ci sono più le condizioni per continuare l’attività e mi spiace molto perché non avrei mai voluto arrivare alla chiusura definitiva: ho fatto il parrucchiere per tutta la vita e non volevo mollare, anche perché qui nel quartiere si sono creati moltissimi bei rapporti d’amicizia». Luciano ha sempre lavorato da solo, senza dipendenti: la decisione di chiudere definitivamente l’ha presa qualche giorno fa. «Ne voglio approfittare – conclude – per ringraziare tutti i miei clienti e gli amici che in questi anni ho conosciuto». Riaprirà anche Carlo Forte, hairstyle e direttore artistico di «Questione di stile» in via Corridoni, ma con tutt’altra prospettiva. E cioè per andare avanti. Proprio in quest’ottica l’ha fatto non appena scoccata la mezzanotte, per accogliere le prime clienti che subito sono state dotate di mascherina, guanti e sovrascarpe. «Ho preso questa decisione – spiega Carlo – perché la voglia di ricominciare è tanta. L’apertura a mezzanotte è stata proprio un simbolo di questa voglia e della dimostrazione che non ci arrendiamo». Il salone è tra quelli fortunati perché dispone di un’ampia metratura che consente il giusto distanziamento tra le postazioni: «C’era la necessità di ripartire perché le situazioni nella nostra categoria sono tante e diverse, ognuno di noi poi ha dei costi a cui ha continuato a far fronte nonostante il lockdown. Siamo contenti di ripartire».

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