E l’antinfluenzale? «Meglio somministrarla   dopo due settimane»

E l’antinfluenzale? «Meglio somministrarla
dopo due settimane»

«Posso fare il vaccino antinfluenzale anche se sono vaccinato contro il Covid?». È questa la domanda che ormai i farmacisti si sentono ripetere da qualche giorno dai loro clienti con maggiore insistenza.

Le prime dosi di antinfluenzale sono arrivate la scorsa settimana e benché la campagna per over 65 ed altri soggetti a rischio inizierà solo il 15 ottobre, c’è già qualcuno che, munito di ricetta medica, arriva ad acquistarlo in farmacia: «Stiamo parlando di persone attive – spiega Ernesto De Amici, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bergamo –, quelle per intenderci che l’anno scorso sono rimaste escluse perché i vaccini non sono mai arrivati». Oggi invece è già disponibile: è un vaccino tetravalente, che copre da quattro ceppi diversi di influenza, e costa circa 16 euro. «Molti chiedono informazioni sull’opportunità di farlo anche se si è vaccinati contro il Covid – dice ancora De Amici –: le indicazioni sono di lasciar passare almeno 15 giorni dal vaccino anti Covid, ma è davvero solo una precauzione perché non ci sono controindicazioni in merito. La scienza direbbe anzi che si potrebbero fare anche in contemporanea, ma per precauzione è meglio lasciar passare qualche giorno, in modo che se dovesse manifestarsi una reazione allergica, si saprebbe a quale dei due vaccini attribuirla».

Al momento le farmacie non somministrano i vaccini influenzali, ma in futuro potrebbero farlo, previo un corso specifico validato dall’Istituto superiore di sanità e un protocollo nazionale che stabilisce procedure e modalità

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