Endine Gaiano, addio a nonna Rosa Un racconto di vita lungo 106 anni
Rosa Bianchi

Endine Gaiano, addio a nonna Rosa
Un racconto di vita lungo 106 anni

Si è spenta nella sua casa a Piangaiano. Vedova di guerra, seppe crescere i figli e gestire un negozio.

Rosa Bianchi di Piangaiano, per tutti «nonna Rosa», si è spenta ieri mattina nella sua abitazione dopo alcune settimane in cui la sua salute era andata progressivamente peggiorando. Era la decana di Endine Gaiano. Lo scorso 2 febbraio, il sindaco Marco Zoppetti e il parroco di Rova don Simone Pandini erano andati a trovarla porgendole, da parte della comunità, i migliori auguri per lo straordinario 106° compleanno.

«Esprimo le condoglianze mie e dell’amministrazione comunale alla famiglia – commenta il sindaco Zoppetti –, con Rosa se ne è andata una bella pagina di storia del nostro territorio». Nella sua cittadina, Rosa ha attraversato in lungo e in largo gli eventi del secolo scorso. La sorte non le ha risparmiato, come a molti in quegli anni, una larga fetta di dolore e di fatica. Perse durante la seconda guerra mondiale il marito Luigi Bettoni. All’improvviso si ritrovò a dover crescere da sola i figli Giusy e Rino. La terza figlia, suor Maria Teresa delle Poverelle di don Luigi Palazzolo, arrivò solo più tardi, frutto del successivo matrimonio. Ma, a dispetto di tutte le avversità, «nonna Rosa», nella vita, ha sempre saputo reagire. Nel 1943 riuscì ad aprire, come vedova di guerra, uno spazio per la vendita di sali e tabacchi. Poco alla volta, con un gran fiuto per gli affari, fu in grado di allargare la merce in esposizione e di restare continuamente al passo con i tempi. L’esercizio fondato da Rosa c’è ancora e si affaccia sulla statale 42 che attraversa Piangaiano: si è trasformato nello storico negozio di abbigliamento Bettoni, gestito oggi dal nipote Corrado e, prima, dal figlio Rino. «Era una donna molto caparbia e allo stesso tempo dolce, una persona capace e coraggiosa – riferisce Corrado Bettoni –. Aveva superato tranquillamente il periodo più critico dell’epidemia da Covid-19 in casa, aiutata da una badante. Purtroppo 50 giorni fa le sue condizioni sono peggiorate di colpo e poco alla volta ha perso le forze».

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