Farmacie senza vaccini Gallera: «Prima i fragili»

Farmacie senza vaccini
Gallera: «Prima i fragili»

I farmacisti: «Dosi tutte alle Regioni, non ci sono per i privati». La risposta dell’assessore: «Un problema di cui si deve occupare il governo».

I medici lo stanno ripetendo fino allo sfinimento: quest’anno il vaccino antinfluenzale sarà ancora più importante rispetto al passato. Il perché è presto detto. L’influenza causa sintomi molto simili alla Covid-19 e potrebbe ostacolarne la diagnosi, già difficoltosa a causa della mancanza di test più rapidi rispetto ai tamponi. Escludere i casi influenzali può abbattere i tempi di individuazione dei veri malati Covid, da isolare immediatamente per evitare l’insorgere di focolai. L’altro motivo, non secondario, è che l’influenza è una malattia tutt’altro che banale. Ogni anno costringe a letto milioni di persone e in tutta Italia causa ottomila morti all’anno, secondo le stime dell’istituto superiore di sanità.

Gli appelli sono stati ascoltati. Nelle ultime due settimane non si contano le chiamate di cittadini che chiedono ai medici informazioni sulla possibilità di sottoporsi al vaccino. Un interesse manifestato non solo dalle persone considerate a rischio, come gli over 65 o i cronici a cui è previsto gratuitamente (quest’anno il ministero ha aggiunto anche gli over 60), ma anche i cittadini che non rientrano nelle categorie «fragili». Nel secondo caso sono le farmacie a raccogliere prenotazioni e richieste (private, quindi a pagamento). Al momento, però, per i farmacisti è impossibile dare risposte. Sul mercato non ci sono vaccini.

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Isaia Invernizzi

Giornalista professionista, lavora a L’Eco di Bergamo dal 2016. Redattore della cronaca cittadina dal marzo 2019 dopo tre anni in redazione web. Amante dei dati in tutte le loro forme.

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