Funghi, stagione difficile senza piogge. E la grandine ha rovinato le fioriture
Una pozza di abbeverata delle mucche, salendo verso il monte Sasna, completamente asciutta

Funghi, stagione difficile senza piogge. E la grandine ha rovinato le fioriture

I temporali di giugno e luglio hanno eroso il terreno, ma non hanno fatto andare l’acqua in profondità. Condizioni poco ideali anche per i cercatori nei boschi. Porcini solo a macchia di leopardo per un periodo limitato.

La carenza di precipitazioni di queste settimane sta cominciando a mostrare i primi effetti anche sulla vegetazione. Sono infatti ormai diverse le piante, anche alle quote di media montagna, che presentano le fronde già ingiallite. Il fenomeno risulta però più evidente sui versanti con maggiore pendenza, e con esposizione a sud, dove la poca acqua caduta non riesce a ristagnare.

Inoltre le piogge che hanno interessato la parte alta delle valli si sono manifestate quasi sempre in forma temporalesca limitando, di conseguenza, il percolamento negli strati più profondi. Di contro è risultata invece marcata l’erosione degli strati superficiali del terreno con naturali ripercussioni anche per quanto riguarda il sottobosco.

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