Gelo in montagna, il Soccorso alpino invita alla prudenza
Il ghiaccio e il gelo nei pressi del rifugio Merelli al Coca (Foto by Bonacorsi)

Gelo in montagna, il Soccorso alpino invita alla prudenza

Un invito ad aver maggior prudenza e migliore preparazione (dell’itinerario, dell’attrezzatura e del vestiario) quando si decide di fare un’escursione in montagna. È quello lanciato dal Soccorso alpino, dopo l’ennesimo intervento, sabato nella zona del canalino Ca’ Bianca e Creste del Madonnino, sopra Carona, e un altro concluso in piena notte in Val Taleggio.

«Piuttosto chiedete informazioni a rifugisti, al Cai o alle guide alpine, tutte persone informate ed esperte, che possono dare i giusti consigli e sciogliere dubbi – spiega Marco Astori, a capo della sesta delegazione orobica del Soccorso alpino –. Bisogna sempre studiare prima il percorso, anche se non è nuovo, e seguirlo senza fare cambi di programma non comunicati, verificare l’orario del tramonto e il clima in zona, e organizzarsi di conseguenza anche avvisando i famigliari; portarsi sempre una torcia frontale, attrezzatura adatta anche a condizioni di terreno innevato o ghiacciato e indumenti consoni a una giornata di sole così come a una discesa con temperature sotto lo zero. Fare insomma una valutazione accurata. Ricordiamoci che è vero che abbiamo un servizio di soccorso che garantisce sempre l’intervento, ma il soccorso in ambiente impervio ha i suoi tempi (non sempre può essere immediato) e in primis coinvolge tanti volontari (e altrettante famiglie alle spalle), la cui vita viene messa a rischio».

Uno stambecco davanti alle cascate ghiacciate

Uno stambecco davanti alle cascate ghiacciate
(Foto by Mirco Bonacorsi)

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