Ha toccato il fondo vivendo per strada ma con il pane la sua vita è lievitata

Ha toccato il fondo vivendo per strada
ma con il pane la sua vita è lievitata

Rimasto senza niente, la rinascita di un cinquantenne grazie all’opportunità della «Fabbrica del gusto».

Acqua, farina, lievito e sale: gli ingredienti del pane sono i più semplici. Eppure basta un attimo per mandare tutto a monte, è sufficiente che si guasti l’equilibrio tra le parti, che nell’impasto si formino dei grumi, che il forno sia troppo caldo e la crosta bruci.

Pietro lo sa, perché da più di vent’anni fa il panettiere, e nella sua vita è successo proprio questo: qualche scelta sbagliata, un ostacolo imprevisto, e tutto è andato a rotoli. Si è ritrovato da solo e senza un soldo, a vivere per strada, senza neanche capire fino in fondo come fosse successo. «Ho attraversato l’inferno» racconta, con un’ombra nello sguardo, ma poi ha trovato qualcuno disposto a credere di nuovo in lui, a offrirgli una seconda opportunità. Qualcuno che gli ha dato un lavoro e una casa, realizzando davvero quel motto che ci è capitato di leggere sulle pareti di un forno, «Pane è la più gentile, la più accogliente delle parole. Scrivetela sempre con la maiuscola, come il vostro nome».

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