I 110 anni da record di Angela «La mia vita? Bellissima»
La decana di Bergamo, la signora Angela Tiraboschi

I 110 anni da record di Angela
«La mia vita? Bellissima»

Compie gli anni oggi, domenica 19 aprile, la decana di Bergamo. «Il virus? Non mi sono accorta di nulla» risponde con il sorriso.

«Se ho resistito al coronavirus? Non mi sono accorta di nulla». Ride di gusto Angela Tiraboschi in Brozzoni e, dalla sua voce ancora limpida e forte, trapela il coraggio di chi non ha più paura di niente misto all’emozione per quelle 110 candeline da spegnere tutte d’un fiato oggi, domenica 19 aprile, . Un compleanno record, da 110 e lode per questa donna curiosa e indipendente . Classe 1910, è la decana della città, e dalla sua poltrona al secondo piano di uno stabile in via Coghetti, osserva il mondo e lo commenta con la battuta sempre pronta: «Il mio segreto? Mi tengo informata, leggo il giornale e sono una mangiona. Nella vita è importante essere di bocca buona», fa sapere alle anziane che vogliono sorpassare il secolo.

Ad Angela la vita ha sorriso. «Mentre qualcuno di noi quattro figli (Maria, Pietro, Luciana e Roberto, ndr) si è ammalato, lei è quella che sta meglio di tutti», racconta l’ultimogenito Roberto. La sua vita è scandita da una routine fatta di abitudini che ama mantenere, sempre sul «pezzo», in tutti i sensi. «Ogni mattina mi alzo, leggo tutti gli articoli de L’Eco di Bergamo di cui sono abbonata da oltre 50 anni, guardo la tv, mangio, faccio una dormitina, qualche chiacchierata al telefono e poi giro per casa, ma non aiuto nessuno perché adesso mi faccio servire come è giusto che sia», racconta divertita Angela, bisnonna dei piccoli Filippo e Gabriel. Con il suo girello schizza in un lampo dal salotto alla cucina fino al bagno e i figli fanno fatica a tenerla d’occhio. «Le piace essere indipendente e vuole fare tutto da sola, nell’ultimo periodo è davvero rifiorita», rivela Roberto. Infatti, dopo aver contratto una polmonite prima della scorsa estate, Angela, da buona «montanara» di Oltre il Colle, dove è nata, si è trasferita come ogni giugno nella sua amata e ben più fresca Costa Serina e lì ha recuperato tutte le forze. «Soffre il caldo, sta meglio in montagna per cui anche quest’anno troverò il modo di portarla», confida il figlio.

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