Le Foche: «Sì ai divieti mirati ma la vera sfida restano i vaccini»
Vaccinazioni all’ospedale Papa Giovanni

Le Foche: «Sì ai divieti mirati
ma la vera sfida restano i vaccini»

Francesco Le Foche, immunologo dell’Umberto I di Roma, non vede altre vie d’uscita se non quella di accelerare la campagna per l’immunizzazione. L’intervista: «Si deve mettere in campo un’organizzazione efficiente per vaccinare a tappeto, tenendo alta nel frattempo l’attenzione nei confronti delle varianti».

«Dobbiamo pensare alla campagna vaccinale come a una macchina da guerra da mettere in moto immediatamente. Credo nella capacità organizzativa dell’Italia, ma bisogna fare presto». Con la Lombardia da lunedì di nuovo in zona arancione e con i contagi che sono tornati a salire in maniera preoccupante, Francesco Le Foche, immunologo dell’ospedale Umberto I di Roma, non vede altre vie d’uscita: «Il vaccino è l’unica soluzione – dice – si deve mettere in campo un’organizzazione efficiente per vaccinare a tappeto, tenendo alta nel frattempo l’attenzione nei confronti delle varianti».

Professor Le Foche, gli ospedali si stanno di nuovo riempiendo; varianti del virus fanno paura, ma i vaccini ancora scarseggiano.
«L’Italia, come il resto d’Europa, sta fronteggiando un periodo di scarso approvvigionamento, che durerà probabilmente ancora un paio di mesi. Da maggio saranno disponibili più vaccini; ce ne saranno per tutti e sarà quello il momento in cui dovremo farci trovare pronti con una macchina vaccinale efficiente».

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