Lotta all’evasione, Bergamo fa scuola Con 800 mila euro è quarta in Italia

Lotta all’evasione, Bergamo fa scuola
Con 800 mila euro è quarta in Italia

Il bilancio della collaborazione tra Comuni e Agenzia delle Entrate con le somme riscosse nel 2018.

I segugi sono seduti dietro le scrivanie, sommersi da carte nell’ufficio tributi del Comune di Bergamo. Esaminano database con migliaia di numeri, confrontano pagamenti, rendite catastali, pochi euro dimenticati chissà in quale f24 dietro cui si può nascondere un’evasione fiscale da molti zeri. Sono come i Ris di Parma: basta una traccia invisibile per risalire al dna del colpevole. Così funziona la lotta all’evasione fiscale.

Quando il malloppo è pronto, i funzionari passano tutto all’Agenzia delle Entrate da dove parte la caccia alle somme nascoste al fisco. Soldi che ritornano, al 100%, nelle casse dei Comuni come prevede un accordo firmato a livello nazionale dieci anni fa, nel 2009. Ecco perché Palafrizzoni, così come altre 21 amministrazioni in provincia di Bergamo, ha deciso di investire personale, talmente specializzato da far scuola in ogni angolo del Paese.

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Isaia Invernizzi

Giornalista professionista, lavora a L’Eco di Bergamo dal 2016. Redattore della cronaca cittadina dal marzo 2019 dopo tre anni in redazione web. Amante dei dati in tutte le loro forme.

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