Malati cronici, i piani terapeutici prorogati fino alla fine di ottobre

Malati cronici, i piani terapeutici
prorogati fino alla fine di ottobre

Nella Bergamasca coinvolti in migliaia. Federanziani: «Molti scoraggiati dal pericolo di contagio e dalle liste d’attesa. Si autorizzino anche i medici di famiglia a prescrivere i farmaci».

Piani terapeutici per i malati cronici, un problema che riguarda migliaia di persone, in particolare gli anziani, ma anche quanti soffrono i disturbi che necessitano di prescrizioni di farmaci specifici e follow up costanti, come i diabetici, o quanti sono affetti da malattie respiratorie: attualmente i medici di base e gli specialisti del territorio non possono prescrivere farmaci specifici per molte di queste malattie . Ed è l’ente Senior Italia Federanziani a sollevare il problema: diventa sempre più impellente - si spiega - proprio per il sistema sanitario pubblico già pesantemente provato nel corso della pandemia Covid, che si diano capacità prescrittive a questi professionisti, per queste categorie di malati che sono invece obbligati a restare legati a piani terapeutici con un «gestore» ospedaliero.

«Già a luglio abbiamo rinnovato la nostra richiesta: che entrambe le categorie dei medici abbiano tale facoltà prescrittiva, non solo in relazione alle criticità della situazione attuale, ma anche per ripensare la presa in carico dei pazienti cronici – evidenzia Federanziani - . Le liste d’attesa, che già rappresentavano un problema in tutte le Regioni prima del Covid, ora si allungano enormemente, non solo per via delle visite da recuperare ma anche per le necessarie regole di distanziamento e contingentamento degli accessi. In più molti anziani e cronici sono scoraggiati dal prendere appuntamento sia dal dilatarsi dei tempi di attesa che dalla paura del virus ancora in circolazione».

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