Mangia per sbaglio il più tossico dei funghi Donna di 88 anni lo sconfigge e si salva
L’«amanita phalloides»

Mangia per sbaglio il più tossico dei funghi
Donna di 88 anni lo sconfigge e si salva

Valbrembo, la donna e la badante ingeriscono per sbaglio l’amanita falloide. Vita in pericolo per 13 giorni, poi la guarigione al Policlinico di Ponte San Pietro.

La «scorza dura» di una 88enne sovverte anche la statistica. Una storia che ha rischiato di trasformarsi in tragedia, ma che invece ha vissuto un lieto fine rimasto appeso a un filo per 13 lunghissimi giorni. La donna abita a Valbrembo ed è assistita da una badante che avrebbe voluto, raccogliendo dei funghi in zona Valbrembo, prepararle un bel piatto. Un piatto che però sarebbe potuto risultare fatale per entrambe perché il fungo, finito poi in padella, era nientemeno che l’amanita phalloides meglio nota come amanita falloide o tignosa verdognola, ossia il più pericoloso esistente in natura a causa della sua tossicità estremamente elevata e del suo polimorfismo che lo rende somigliante a molte specie. Per dare un’idea: su scala mondiale solo il 5% delle persone è sopravvissuta dopo averlo ingerito. Tra queste, per fortuna, sono da poco rientrate anche le due donne, incredibilmente sopravvissute.

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